Il progetto, finalizzato alla valorizzazione a 360 gradi del “folpo”, del territorio di Noventa e della sua identità, e organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Fiera del Folpo del Comune noventano e con il Distretto Territoriale del Commercio promosso da Ascom Confcommercio, vede l’adesione di 11 ristoranti del territorio accuratamente selezionati, che hanno sottoscritto un regolamento nel quale si impegnano a proporre il tradizionale “folpo” con cene a tema. Sulla base dei punteggi assegnati da una giuria tecnica e popolare i tre migliori ristoranti si sfideranno a fine marzo, in una vera e propria finalissima per decidere chi sarà il “re del folpo” di Noventa.



La grande tradizione del folpo rivive in una delle manifestazioni più antiche e prestigiose d’Italia, che l’ultimo anno è stata capace di attrarre oltre 200.000 persone, già innovata negli ultimi anni e portata oltre confine nazionale grazie al gemellaggio con la città spagnola di Carballino; manifestazione che da quest’anno si appresta a crescere ulteriormente per continuare a valorizzare il territorio a tutto tondo. E’ da queste premesse che nasce l’idea del “Piatto di Noventa Padovana”, comune che non a caso ha attivato un assessorato espressamente dedicato alla Fiera del Folpo. Ma cos’è il folpo? Trattasi del moscardino grigio, proveniente dalla vicina laguna di Venezia e dal Mar Adriatico. Una ricetta secolare, quella di Noventa Padovana, che prevede il folpo bollito in acqua aromatizzata con vino rosso, cipolla, sedano, carota, alloro, e poi condito con sale, limone, prezzemolo e olio extravergine d’oliva. Semplice ma capace di conquistare il gusto degli abitanti, il folpo è diventato in breve tempo lo street food tradizionale del territorio, giusto tributo alla posizione strategica di Noventa sulle vie d’acqua che dalla Serenissima portavano verso l’entroterra. E dal 2021 si fregia addirittura della prestigiosa De.Co., che conferisce un marchio d’eccellenza ai “folpetti” venduti ancora oggi in alcuni chioschi, i quali hanno ottenuto anche il riconoscimento regionale di Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Veneto.
La Fiera del Folpo di Noventa Padovana (https://fieradelfolpo.it/), ossia il principale evento nel quale questa specialità tipica viene esaltata, affonda le proprie radici in tempi lontani: menzionata esplicitamente in una pubblicazione del 1862, in realtà compare con diversi nomi in documenti addirittura del XVII-XVIII secolo, e la collocazione temporale attuale è risalente al 1776.La Fiera del Folpo di Noventa si svolge infatti tradizionalmente attorno alla quarta domenica di ottobre ma, come anticipato, questa edizione 2025 godrà di una vasta e appetitosa anteprima dal momento che la kermesse diventerà parte integrante di un più ampio progetto finalizzato alla valorizzazione a 360 gradi del “folpo” e del territorio di Noventa, attraverso una serie di iniziative volte a fare scoprire agli appassionati le specialità locali.
Il progetto “Il Piatto di Noventa Padovana”, organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Fiera del Folpo del Comune noventano e con il Distretto Territoriale del Commercio “Stile&Qualità” dei Comuni di Noventa Padovana e Stra, promosso da Ascom Confcommercio, vede l’adesione di undici ristoranti del territorio che hanno sottoscritto un regolamento nel quale si impegnano a proporre il tradizionale “folpo” di Noventa Padovana. Questi locali saranno a turno protagonisti di un cartellone di cene incentrate sul “folpo”, durante le quali una giuria tecnica, composta da giornalisti e operatori del settore, e una giuria popolare, formata dai clienti paganti, assegneranno a ciascuna interpretazione del “folpo” un determinato punteggio. Sulla base dei punteggi acquisiti i tre migliori ristoranti si sfideranno poi a fine marzo, in una vera e propria finalissima per decidere chi sarà “l’ambassador del folpo” di Noventa.
“Come Amministrazione Comunale siamo orgogliosi – spiega Marcello Bano, sindaco di Noventa Padovana – di aver organizzato un progetto come questo, che mira a divulgare a livello nazionale il folpo De.Co., piatto tipico di Noventa Padovana, anche grazie alla presenza delle nostre prestigiose attività ristorative. L’obiettivo è quello di far crescere in maniera significativa il brand territoriale del folpo per attrarre tutto l’anno una sempre maggiore clientela nell’ambito del commercio e della ristorazione, attraverso la qualità e la tipicità gastronomica del nostro bel territorio”.
“Quella che è una delle nostre specialità tipiche più antiche e celebrate – aggiunge Davide Iafelice, assessore alla Fiera del Folpo del Comune di Noventa Padovana – si pone oggi al centro di un importante progetto di valorizzazione che, partendo dal folpo, si ripromette di fare del nostro territorio una meta a tutto tondo per un turismo che ama sempre di più coniugare i sapori tradizionali con le bellezze dell’arte e dell’ambiente. La valorizzazione del “Folpo di Noventa Padovana” è iniziata tre anni fa con le numerose innovazioni apportate alla Fiera del Folpo, sempre nel rispetto della nostra grande tradizione e del nostro magnifico territorio, passando per il gemellaggio suggellato lo scorso anno con la città galiziana di Carballino, che ha portato Noventa Padovana in un’ottica europea: oggi questo progetto, unitamente ad un marchio di qualità per il nostro “folpo”, potranno rappresentare un volano importante per l’intera comunità noventana”.
“Come Provincia di Padova – sottolinea a sua volta Eleonora Mosco, consigliere con delega allo Sviluppo Economico – accogliamo con entusiasmo l’ampliamento delle iniziative che ruotano attorno alla Fiera del Folpo, con un progetto che non solo valorizza la qualità e la tipicità gastronomica, ma che punta anche a rafforzare l’economia locale e a far conoscere il nostro territorio come destinazione gastronomica d’eccellenza, rafforzandone l’identità. Una delle sfide principali che i territori sono chiamati ad affrontare, è quella di sviluppare economie resilienti e si rivela pertanto fruttuoso investire in iniziative che tengano conto delle peculiarità tradizionali e storiche promuovendo e valorizzando esponenzialmente quelle che già funzionano, consolidate nel tempo. Ecco quindi che la Fiera del Folpo, una delle più storiche e partecipate feste “di paese” della nostra provincia, diventa il basamento su cui poggia questo nuovo progetto di valorizzazione territoriale, un elemento fondamentale per la nostra economia e identità culturale. Il cibo, le sue modalità di produzione, lavorazione, conservazione, hanno avuto da sempre un ruolo fondamentale per l’insediamento e la crescita della civiltà umana e la gastronomia ha ricoperto un ruolo cruciale per lo sviluppo commerciale”.
“Da sempre attenta alla promozione del commercio, del turismo e della ristorazione locali – conclude Otello Vendramin, direttore generale di Confcommercio Ascom Padova – la nostra associazione è lieta di collaborare alla realizzazione di questa nuova iniziativa che si inquadra nella Fiera del Folpo ma più in generale intende cogliere le opportunità offerte dal Distretto del Commercio grazie al quale diverse attività operanti nel territorio possono fare quel salto di qualità che la Fiera ha contribuito a sollecitare e che, con l’iniziativa gastronomica primaverile, di fatto viene a creare una promozione che abbraccia l’intero anno, offrendo nuove opportunità all’intero comparto del terziario di mercato che l’Ascom Confcommercio è orgogliosa di rappresentare”.







