Il Caveau di Cesari vanta una collezione di oltre 10mila bottiglie di Amarone Bosan Riserva dal 1997 al 2015. L’azienda lancia il box Verticale Storica in edizione limitata.
Sono più di 10mila le bottiglie di Amarone della Valpolicella Classico Riserva Bosan custodite nel nuovo Caveau Bosan inaugurato a Fumane nella sede di Cesari, azienda storica della Valpolicella e pioniera nell’esportazione dell’Amarone oltre oceano. Un patrimonio che lega il passato al presente in un arco temporale di 18 anni – dalla prima annata del 1997 alla 2015, la più recente in commercio.
Il nuovo Caveau, posizionato nel cuore pulsante della cantina, è un luogo suggestivo dai toni caldi del legno naturale delle botti e del rosso bordeaux dell’arredamento con uno spazio dedicato alle degustazioni verticali in full immersion. Al centro del caveau, un piano mostra tutte le annate antiche dell’Amarone Bosan Riserva in etichetta bianca e oro, e quella attuale con etichetta nera e argento.
Per celebrare questo momento, Cesari ha lanciato la Verticale Storica: una box in edizione limitata con tre annate iconiche di Amarone Bosan Riserva: 2015, 2010 e 2001. “Grazie al territorio che vanta temperature completamente differenti rispetto alle aree circostanti, l’Amarone Bosan Riserva è caratterizzato da eleganza gusto olfattiva, con una spiccata nota acida, fresca che gli dà vivacità nella degustazione e che, insieme a un tannino di integrato ed elegante, gli permette di avere una confidenza con il tempo incredibile”, commenta l’enologo Michele Gamba.

“L’Amarone Bosan Riserva è la rappresentazione stilistica di quella idea di eleganza dell’Amarone che abbiamo in Cesari – evidenzia Giovanni Lai, direttore generale di Cesari – un vino longevo e dal grande potenziale, che può essere apprezzato appena messo in commercio o può rimanere in cantina per essere scoperto dopo anche venticinque, trent’anni. Il Caveau inaugurato oggi e le esperienze di degustazioni verticali possibili sono la prova tangibile di questo grande potenziale”.
OTTO MACROZONE PER 140 ETTARI
L’azienda Cesari è nata nel 1936 e la prima esportazione negli Stati Uniti di Amarone risale al 1973. Caviro investe in Cesari nel 2014 per poi acquisirla completamente nel 2017. Attualmente la parte produttiva e di accoglienza si trova a Marano di Valpolicella mentre a Cavaion troviamo un’altra struttura dedicata per lo più all’affinamento.
L’azienda conta 140 ettari compresa una parte di conferitori di uve. “Inizialmente – sottolinea Lai – siamo partiti con il Marketing Manager Nicolò Maroni col definire un nuovo piano strategico e una corretta politica di rebranding avendo come punto di riferimento la zona produttiva classica della Valpolicella. L’obiettivo è dare valore a queste terre convinti di poter incidere nello stile produttivo, dell’Amarone in particolare, aumentandone la bevibilità e l’eleganza senza eccessi di potenza e opulenza. Abbiamo innanzitutto diviso i 140 ettari in 8 macrozone con caratteristiche specifiche da conoscere e con l’obiettivo di raggruppare e suddividere tutti i conferitori di uve corvina, corvinone e rondinella. E poi abbiamo formato un team di professionisti per gestire il vigneto, anche con software dedicati, sotto tutti gli aspetti: conduzione e trattamenti fitosanitari in primis”.
“Predisponiamo un bollettino meteorologico settimanale – evidenzia l’enologo Gamba – che inviamo a tutti i viticoltori comprensivo di una linea guida per la corretta conduzione agronomica del vigneto. È diverso da zona a zona considerato che i problemi da affrontare sono spesso differenti: in pianura abbiamo più problemi dovuti alla peronospora, in collina all’oidio”. “Per le uve – sottolinea Lai – c’è una piramide qualitativa che parte dal controllo grappolo per grappolo prima che finisca in fruittaio. Il laboratorio analisi interno su tutto questo ci aiuta e ci permette di raccogliere indicazioni importanti per quanto prima della vinificazione le uve siano soggette alla certificazione obbligatoria di un ente terzo”.

VIGNETO BOSAN “SPECIALE”, LAVORATO A MANO
Il Vigneto Bosan, allevato a pergola veronese, si espande per dieci ettari a partire da Pozzan a Marano di Valpolicella a 500 metri di altitudine (alcuni conferitori hanno vigneti anche a 600 metri) e poggia su un territorio vulcanico e misto calcareo. È una superficie monocolturale ma anni addietro si trovavano ciliegi e altre piante da frutto. Ora, oltre a vigneto, troviamo qualche ulivo, coltura che in Valpolicella è sempre più produttiva e redditizia.
Il vigneto Bosan giace con orientamento nord – sud ed è terrazzato con 4,5 km di muretti a secco (marogne). Gode dell’influenza del Lago di Garda che dista 20 chilometri in linea d’aria e che svolge una funzione importante di mitigazione delle temperature. Viene lavorato completamente a mano.
Per il Bosan, dopo il tradizionale appassimento e dopo la vinificazione, il periodo di invecchiamento dura 3 anni in barrique francesi per concludersi con 15 mesi di affinamento in bottiglia.

VERTICALE STORICA IN ASSAGGIO
Attraversando in verticale tutte le annate di Bosan presenti in Caveau – dal 1997 al 2015 – si evidenzia un filo conduttore aromatico che va oltre i sentori di frutta matura, di confettura e di spezie. Sono le note più fresche e balsamiche, che poi si rafforzano anche al palato. Questo a conferma che ci troviamo di fronte ad un Amarone che si distingue nella misura in cui esprime le caratteristiche del territorio con sapori e profumi distintivi. In particolare, al di là dell’occasione speciale per l’assaggio della 1997, risultano particolarmente intriganti le annate 2003, 2006 e 2012.
Le annate della limited edition Verticale Storica, disponibile in commercio tra enoteche e ristoranti, sono la 2015, la 2010 e la 2001.
Bosan Amarone della Valpolicella Classico Riserva Docg 2015
L’annata 2015 è stata interessata da eccessi climatici che hanno sottoposto la vite a notevoli stress. I picchi di temperatura raggiunti durante l’inverno e nei mesi successivi hanno superato record ventennali, in particolare a luglio. Le precipitazioni oltre la media di inizio anno si sono contrapposte a un aprile privo di piogge.
Alla vista si presenta con un colore granato profondo. Al naso, si rivelano aromi concentrati di confettura e marasca, prugna e cioccolato fondente, con suggestioni di tartufo nero e liquirizia. Al palato è pieno, con morbidezza e rotondità a bilanciare il grado alcolico. Il finale è lungo, persistente, di grande complessità.

Bosan Amarone della Valpolicella Classico Riserva Docg 2010
L’annata 2010 è stata segnata da un inverno lungo e freddo, con un febbraio piovoso. La primavera ha avuto un inizio lento, con temperature di marzo sotto la media, ritardando la ripresa vegetativa. Anche aprile, maggio e giugno sono stati caratterizzati da piogge frequenti e sbalzi termici, complicando il lavoro in vigna. L’estate ha visto temperature leggermente sotto la media e abbondanti precipitazioni, ma gli sbalzi termici di fine estate hanno ottimizzato l’accumulo di zuccheri e antociani, favorendo una buona maturazione dei grappoli. La vendemmia, iniziata in linea con la media storica, ha beneficiato di lievi piogge senza impatto sul raccolto. Nel complesso, il 2010 si è rivelato un anno fresco, con rese per ettaro ottimali, ma ha richiesto un’attenta gestione agronomica.
Colore molto scuro, granato profondo. Al naso, concentrato di confettura e marasca, prugna e cioccolato fondente. Ricordi di tartufo nero e liquirizia. Al palato, è pieno, molto alcolico, morbido, rotondo e di grande equilibrio. Finale lungo, persistente e di grande complessità. Ottimo con carni rosse, brasati, arrosti e formaggi stagionati.

Bosan Amarone della Valpolicella Doc 2001
Il germogliamento è avvenuto con anticipo grazie ad una buona piovosità primaverile e a temperature leggermente superiori rispetto alla media stagionale. Il successivo stabilizzarsi del meteo hanno permesso una normale fioritura e un’allegagione regolare. Il mese di giugno ha visto una buona piovosità che ha permesso il mantenimento di un ottimo equilibrio vegetativo e non ha ostacolato la completa invaiatura di tutte le varietà. La maturazione delle uve è proseguita, quindi, nei giusti tempi, permettendo un’eccellente vendemmia.
Bosan 2001 è equilibrato dal punto di vista organolettico, con una spiccata acidità che porta con sé un’elevata bevibilità. Il caratteristico aroma di ciliegia si integra con sentori di spezie, cacao e vaniglia. Al palato è pieno e vellutato, mostra tutta la sua potenza in un corpo prorompente caldo ed elegante.








