Pescato locale e stagionalità nella proposta delle tre attività ristorative della famiglia di Massimiliano Gibin, più camere per il soggiorno degli ospiti e gite in barca. Con il Delta e le sue ricchezze e peculiarità a fare da contorno
Massimiliano Gibin trasuda entusiasmo da tutti i pori e il suo impatto nel mondo della ristorazione polesana è stato debordante a dir poco: nel giro di sette anni dopo l’Ittiturismo Villa Martina a Porto Tolle (Ro) sono arrivati il ristorante Villa Camerini e la Pizzeria Coustom a Polesine Camerini (Ro). Di base necessita una grandissima fiducia nei mezzi propri ed in quelli dei familiari il tutto, comunque, poggia su una forte convinzione: il Po e il suo Delta fatto di spiagge, di lagune, di campagne sono un territorio unico e soprattutto dalle enormi potenzialita’ turistiche. E in effetti la storia di Massimiliano inizia esattamente come tanti altri imprenditori che hanno poi deciso di dedicarsi alle escursioni guidate e alla ristorazione: nella pesca. E da pescatore fino alla presidenza di una Cooperativa di Scardovari, ha visto le peculiarità di questi territori le vocazioni. E pure le prelibatezze che spaziano dalle cozze, quella Dop di Scardovari su tutte, all’Ostrica rosa del Delta del Po, la Vongola verace e i frutti di stagione siano essi cannolicchi, cicale di mare, cape sante, mazzancolle o moeche. Non fosse per quel grosso problema rappresentato dal granchio blu, ospite indesiderato che continua a procurare enormi danni tra la fauna ittica e non solo. “Il progetto dell’Ittiurismo Martina – ricorda Massimiliano Gibin – risale al 2013 e dopo tre anni tra progettazione e costruzione abbiamo aperto nel 2016. Fino ad allora ho sempre fatto il pescatore trovandomi coinvolto anche nella attività di pescaturismo e portavo clienti in giro per il delta e a pranzo e a cena nei locali. In quel momento ho capito le potenzialità del polesine e ho deciso di impegnarmi nel settore con un punto fermo: la nostra proposta di pesce deve avere come riferimento il pescato locale e la stagionalità. Negli anni abbiamo rilevato un paio di locali che già c’erano acquisendo le licenze: Villa Camerini che si occupa di ristorazione di pesce e la Pizzeria Pub Coustom, pizzeria e griglieria, entrambi a Polesine Camerini”. Nell’ordine parliamo di 80 coperti (Villa Martina), 140 (Villa Camerini) e 90 (Coustom). E mai una titubanza. “Sono una persona che ama le sfide, mettersi in gioco, e per quanto volessi dedicarmi alla cucina non immaginavo mi ci sarei impegnato così tanto. Avendo comunque riscontrato l’interesse dei figli mi ci sono buttato a capo fitto, ed eccoci qui”. Martina la figlia più grande è responsabile di sala mentre Giacomo il figlio più piccoli è cuoco e coadiuva Thomas, fidanzato di Martina, in cucina. Per quanto riguarda la proposta culinaria, pasta e pane vengono fatti in casa e i piatti sono quasi tutti piatti della tradizione anche se lavorati e presentati in maniera originale. Passiamo dagli antipasti con taglieri con fino a tredici tipologie di pesce l, alle cozze in guazzetto preparate con pomodoro locale. E poi gran crudo, bollito, grigliate, gratin, lasagne e risotti. La proposta dei vini è adeguata, tanto tra i fermi che tra le bollicine sia metodo charmat con un ottimo Prosecco che metodo classico dell’Oltrepò Pavese e Trento Doc. “Abbiamo anche disponibilità di camere per il soggiorno degli ospiti e organizziamogite in barcasul Po dedicate alle nostre bellezze paesaggistiche e peculiari tanto nella flora quanto nella fauna: cigni, cavalieri d’Italia e tanti altri volatili tipici del parco oltre a decine di altre specie che abitano il drlta fluviale più grande d’Italia. Non solo, siamo anche organizzati per ospitare nelle nostre strutture convegni ed eventi a tema. Resto convinto che avere i tre locali non sia stato un azzardo ma che tutti e tre contribuiscano a dare completezza alla nostra proposta che di base poggia sulla freschezza del pescato locale. Due parole in più vorrei spenderle su Coustom, l’ultimo nato in famiglia. E’ un locale che abbiamo rilevato immaginando di incrociare una domanda più giovane e dinamica. Una clientela in grado di apprezzare le nostre pizze per le quali stiamo studiando una proposta variegata sugli impasti prima ancora che sugli ingredienti e sulle birre artigianali tanto alla spina che in bottiglia”. Personalmente ho avuto modo di apprezzare il gratin per la varieta’ e freschezza del pesce e per la delicatezza della panatura. Qualita’ e gusto ritrovati nella proposta di grigliata.




L’ostrica rosa: il gioiello della Sacca degli Scardovari
Coltivata con il metodo innovativo Tarbouriech, l’ostrica rosa deve il suo nome alla particolare sfumatura del guscio. Il sistema di allevamento prevede la sospensione su funi, consentendo un controllo meticoloso tra immersione e esposizione all’aria e alla luce solare, replicando così il naturale ciclo delle maree. Questo processo, che dura 36 mesi, garantisce un prodotto di qualità. Le ostriche della Sacca degli Scardovari si distinguono per la loro consistenza carnosa e il sapore bilanciato tra dolcezza e sapidità, croccantezza e morbidezza.
La Cozza di Scardovari: eccellenza certificata del Delta del Po
Nel 2013, la Cozza di Scardovari ha fatto la storia diventando il primo mollusco italiano a ottenere la prestigiosa Denominazione d’Origine Protetta (DOP) a livello europeo. Ciò che rende unica questa cozza è il suo habitat straordinario: le acque ricche di nutrienti del Delta del Po, la più vasta zona umida d’Italia. Questo ambiente offre le condizioni ideali per la crescita di molluschi dal gusto intenso e dalla consistenza carnosa, esaltando le peculiarità organolettiche che la distinguono dalle altre varietà. La combinazione tra acqua dolce e salmastra crea un perfetto equilibrio di sapori, rendendo la Cozza di Scardovari un prodotto d’eccellenza, sempre più apprezzato nel panorama gastronomico italiano e internazionale.







