Il millesimo 2020, da poco degustato in anteprima e declinato nelle versioni Montefalco Sagrantino DOCG Collepiano 2020, Montefalco Sagrantino DOCG Valdimaggio 2020 e Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni 2020, proposti anche nell’annata 2015, anno in cui la Arnalo Caprai ha iniziato la collaborazione con il winemaker Michel Rolland, ha mostrato un cambio di marcia stilistico cercato e voluto da Marco Caprai
La Arnaldo Caprai è ormai riconosciuta come l’azienda leader nella produzione di Sagrantino di Montefalco, il vino rosso prodotto da uve Sagrantino, un vitigno che cresce solo nel territorio di Montefalco da più di quattrocento anni. La storia della cantina Caprai inizia nel 1971 quando Arnaldo Caprai, imprenditore tessile di successo, acquista quarantacinque ettari a Montefalco con l’intento di dare seguito alla storia d’impresa. Nel 1988 la conduzione aziendale passa nelle mani del figlio Marco che con lancia un progetto per la valorizzazione del Sagrantino. Il forte impegno in ricerca e sviluppo fissa il successo internazionale del Sagrantino di Montefalco e dell’azienda Arnaldo Caprai. Il miglioramento della sostenibilità ambientale, economica e sociale diviene un impegno costante dell’azienda che aderisce al protocollo di Sostenibilità New Green Revolution.L’azienda ha raggiunto oggi un’estensione di circa 174 ettari, di cui 160 di superficie vitata, tutti appartenenti alle zone della D.O.C.G. Sagrantino di Montefalco, della D.O.C. Montefalco e della D.O.C. dei Colli Martani. Questa zona gode di un clima continentale con estati calde e tendenzialmente asciutte ed inverni freddi con sporadici episodi nevosi. Le varietà di uve coltivate sono principalmente Sagrantino, Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon per i rossi, e Grechetto, Chardonnay e Sauvignon per i bianchi.
ARNALDO CAPRAI IN CIFRE:
• CLASSE FATTURATO: 6-8 MILIONI DI EURO
• NUMERO BOTTIGLIE: 1 MILIONE CIRCA
• ETTARI VITATI: 160 DI CUI 50 IN AFFITTO
• MERCATI: 70% ITALIA, 30% ESTERO






IL SAGRANTINO OGGI
Dopo il riconoscimento della DOCG nel 1992 e la conquista dei 3 Bicchieri della guida del Gambero Rosso del Sagrantino 25 anni Arnaldo Caprai 1996 la denominazione e l’intera zona hanno subito una vera e propria rivoluzione viticola ed enologica. Sono sorti nuovi impianti, sono state messe a punto nuove e più moderne forme di allevamento per la vite. Quando si dice Sagrantino, si intende oggi per antonomasia il Montefalco Sagrantino DOCG nelle versioni secca e passita e in particolare la versione secca, divenuta famosa nel mondo. Queste, in base al disciplinare di produzione, le sue caratteristiche tecniche:
- Vitigno: 100% Sagrantino
- Versioni: Sagrantino di Montefalco secco e passito
- Resa massima di uva: 80 ql/ha
- Resa massima di uva in vino: 65% per il Montefalco Sagrantino secco; 35% per il Montefalco Sagrantino passito
- Invecchiamento minimo: almeno 33 mesi, a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve, di cui – per la sola tipologia secco – almeno 12 mesi in botti di rovere di qualsiasi dimensione
- Gradazione alcolica minima: 13,00% vol. (13,50% vol. nel caso della tipologia con la menzione “vigna”) per il Montefalco Sagrantino secco; 18,00% vol. per il Montefalco Sagrantino passito
- Acidità totale minima: 4,5 g/litro
- Estratto secco minimo: 26,0 g/litro per il Montefalco Sagrantino secco e 35,0% g/litro per il Montefalco Sagrantino passito.
Caratteristiche: Alla vista il Sagrantino è di colore rubino intenso, talvolta con riflessi violacei e tendenti al granato con l’invecchiamento. Il profilo olfattivo si caratterizza per le note fruttate della mora di rovo, della prugna, dell’amarena e del mirtillo, mentre l’aroma floreale più classico è la violetta. L’affinamento di almeno 12 mesi in botte regala sentori di vaniglia, liquirizia, tabacco, chiodi di garofano, cannella, cuoio, caffè, cacao, ma si riscontrano anche tratti balsamici come il mentolo e l’eucalipto.
LA ZONA DI PRODUZIONE
La zona di produzione del Sagrantino, delimitata ufficialmente nel 1979 con il riconoscimento della DOC, è rimasta invariata e interessa l’intero territorio di Montefalco e parte dei territori comunali di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria. Si tratta di un’area collinare limitata, poco distante da Assisi, Foligno, Todi e Spoleto, in cui il dislivello altimetrico è molto contenuto, comprendendo quote tra i 220 e i 400 m s.l.m.
Il terreno
I suoli del territorio di produzione del Montefalco Sagrantino sono inquadrabili all’interno del sistema di depositi del ramo sud-orientale del bacino del Tevere che occupa la Valle Spoletana, detta oggi anche Valle Umbra (Valli del Topino e del Maroggia). Tutta l’area della denominazione è caratterizzata da depositi molto eterogenei, risalenti al Pleistocene, dove si alternano ghiaie ciottolose e sabbiose, sabbie mono granulari e limi argillosi, a volte aggregati in corpi lenticolari (Chiarini et al., 2005). In generale, quindi, la zona di produzione del Sagrantino si caratterizza per la presenza di terreni di chiara matrice argillosa con dotazione di scheletro tendenzialmente contenuta. Dal punto di vista topografico si osserva la presenza di colline generalmente con pendi dolci e dislivelli altimetrici tra i 220 e i 400 m slm.
ARNALDO CAPRAI E MICHEL ROLLAND
Michel Rolland è considerato unanimemente, a livello internazionale, il re dell’assemblage (cioè di vini prodotti con uve di vitigni differenti). «Per questo, cinque anni fa, l’ho voluto come nostro consulente – spiega Marco Caprai -. Con lui possiamo veramente pensare di fare un’ulteriore salto di qualità con l’obiettivo di fare numeri importanti anche a livello turistico». In Umbria, a fianco di Marco Caprai, Rolland si sta mettendo alla prova con i monovarietali: Sagrantino in primis, ma anche Merlot, Pinot Nero, Sauvignon, Chardonnay. «Il Sagrantino – sottolinea Rolland – è un vitigno che ha personalità marcata, ma è possibile educarlo e indirizzarlo. Nel mondo del vino si ha successo quando si è in grado di proporre qualcosa di originale e il Sagrantino ha la capacità di essere unico. Devo dire però che anche il Merlot Belcompare che stiamo facendo a Montefalco sta dando dei gran bei risultati». Michel Rolland è consulente per oltre un centinaio di aziende vitivinicole in tutto il mondo, tra cui, come detto, anche l’azienda agricola Arnaldo Caprai. L’obiettivo posto dall’enologo con la cantina Caprai è di rendere questo vino seducente, smussandone le peculiari ruvidità ma preservandone il carattere. Non solo Sagrantino. Con Rolland sono nate anche alcune nuove etichette firmate Caprai, su tutte il Berlcompare e il Malcompare. Belcompare è un 100% Merlot che si eleva 2 anni in barrique e affina 8 mesi in bottiglia, dalle note intense di ribes nero, grafite e qualche tocco di geranio. Al palato è teso, fresco, con tannini salati e agrumati. Un vino compresso ed elegantissimo, indimenticabile, che ambisce a posizionarsi nell’empireo dei grandi Merlot nazionali e internazionali. Malcompare, invece, è un 100% Pinot Nero, rotondo e fresco, con sentori di viola e lampone, che in bocca regala note dolci di legno e spezie (dovute ai 2 anni di maturazione in barrique, a cui seguono 8 mesi in bottiglia) e un finale morbido e setoso dove non manca nemmeno una giusta acidità.
Approfondimento su metodo di vinificazione di Rolland.
Il metodo utilizzato da Michel Rolland è quello della cosiddetta “Vinificazione integrale” delle uve rosse, che si svolge direttamente in barrique. Come funziona: la barrique viene aperta, riempita con il prodotto appena diraspato, poi si richiude e si mette in una stanza refrigerata dove avviene un processo di pre-macerazione di 8-10 giorni, a seconda delle varietà, della tipologia di uva e dei livelli di maturazione fenolica. Al termine del periodo pre-fermentativo, la temperatura viene portata a 25 C e si dà avvio alla fermentazione alcolica; durante questo periodo che varia da 5 a 10 giorni la barrique viene posizionata su dei binari e fatta ruotare (a mano), in modo che la parte liquida si immerga nella parte solida, creando un rimontaggio in modo radiale e non dal basso verso l’alto o dall’alto verso il basso. In questo modo lo stress del prodotto è quasi azzerato. Questa operazione viene effettuata dalle 2 alle 4 volte al giorno, a seconda della tumultuosità della fermentazione (grado zuccherino). Al termine della fermentazione alcoolica la temperatura viene riportata a 26-28 gradi, proseguendo con il rimontaggio per rotolamento, questa volta ridotto a 1-2 volte al giorno. Queste operazioni proseguono poi per circa 1 mese. Al termine si svina e si separano le bucce; si procede così con l’affinamento tradizionale in barriques. Mediamente da 5 barrique riempite in modo integrale se ne ricavano 3, riempite questa volta di solo vino. Questa infusione è direttamente legata alla forma della barrique e non può essere ottenuta che nel caso di una barrique posta in posizione orizzontale. Infine, la rotazione della barrique durante la fermentazione alcolica permette la rimessa in sospensione delle fecce nobili, favorendo così l’ottenimento di grassezza e tannini più setosi.



ANTEPRIMA MILLESIMO 2020
Il millesimo 2020, da poco degustato in anteprima e declinato nelle versioni Montefalco Sagrantino DOCG Collepiano 2020, Montefalco Sagrantino DOCG Valdimaggio 2020 e Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni 2020, proposti anche nell’annata 2015, anno in cui la Arnalo Caprai ha iniziato la collaborazione con il winemaker Michel Rolland, ha mostrato un cambio di marcia stilistico cercato e voluto da Marco Caprai, per un vino ancora più elegante, più fine, più armonico; più pronto rispetto alle versioni classiche e più note ed attempate; in grado di evolvere e di migliorarsi, ma di lasciarsi bere senza remore anche dopo quattro anni oltre che reggere il 2015 al punto da avvicinarvisi con piacevolezza inaspettata. Un prodotto di ottima beva, con freschezza adeguata, equilibrato grazie al tannino ben integrato. Da capire alla sfida col tempo, con l’evoluzione passati i dieci e più anni rispetto al Sagrantino più classico e noto; rispetto al Sagrantino “pre Rolland”.
L’andamento climatico della vendemmia 2020
I mesi di aprile e maggio possiamo considerarli asciutti se confrontati alle medie del periodo. A livello termico possiamo segnalare diversi ritorni di freddo che hanno rallentato il germogliamento. Un brusco cambiamento di tendenza si è avuto tra fine maggio e i primi 20 giorni di giugno, periodo in cui si è assistito a eventi precipitativi giornalieri. La terza decade di giugno è infine stata segnata da un miglioramento climatico generale segnato da innalzamento termico e riduzione delle precipitazioni. I mesi di luglio e agosto e i primi 20 giorni di settembre sono stati segnati da alcune piogge sporadiche ben distribuite e da temperature miti senza eccessi; solo i primi giorni di agosto si sono registrate tre giornate con temperature tra i 38 °C e i 39 °C. Il clima di questi mesi ha garantito maturazioni zuccherine ottimali per tutte le varietà e in particolare per quelle maggiormente precoci.Un cambiamento repentino ha segnato i giorni tra il 20 settembre e il 10 ottobre, dove sono stati registrati vari eventi piovosi di importante entità per un cumulo di oltre 210 mm in soli 20 giorni. I cumuli pluviometrici sono bene superiori alla media sia in settembre sia in ottobre. Pur essendo gli ultimi 20 giorni di maturazione delle uve non particolarmente favorevoli, non si si sono registrati problemi sanitari dei frutti.
The 2020 vintage and Sagrantino "According to Rolland"
the 2020 vintage, recently tasted in preview and available in the Montefalco Sagrantino DOCG Collepiano 2020, Montefalco Sagrantino DOCG Valdimaggio 2020 and Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni 2020 versions, also offered in the 2015 vintage, the year in which Arnalo Caprai began the collaboration with the winemaker Michel Rolland showed a stylistic change of direction sought and desired by Marco Caprai
Arnaldo Caprai is now recognized as the leading company in the production of Sagrantino di Montefalco, the red wine produced from Sagrantino grapes, a vine that has grown only in the Montefalco area for more than four hundred years. The history of the Caprai winery begins in 1971 when Arnaldo Caprai, a successful textile entrepreneur, purchased forty-five hectares in Montefalco with the intention of continuing the business history. In 1988 the management of the company passed into the hands of his son Marco who launched a project for the valorisation of Sagrantino. The strong commitment to research and development establishes the international success of Sagrantino di Montefalco and the Arnaldo Caprai company. The improvement of environmental, economic and social sustainability becomes a constant commitment of the company which adheres to the New Green Revolution Sustainability protocol. The company has today reached an extension of approximately 174 hectares, of which 160 of vineyard surface area, all belonging to the areas of the D.O.C.G. Sagrantino di Montefalco, from the D.O.C. Montefalco and the D.O.C. of the Martani Hills. This area enjoys a continental climate with hot and generally dry summers and cold winters with sporadic snowy episodes. The grape varieties grown are mainly Sagrantino, Sangiovese, Merlot and Cabernet Sauvignon for the reds, and Grechetto, Chardonnay and Sauvignon for the whites.
ARNALDO CAPRAI IN FIGURES:
• TURNOVER CLASS: 6-8 MILLION EUROS
• NUMBER OF BOTTLES: APPROXIMATELY 1 MILLION
• HECTARES OF VINEYARDS: 160 OF WHICH 50 FOR RENT
• MARKETS: 70% ITALY, 30% ABROAD
SAGRANTINO TODAY
After the recognition of the DOCG in 1992 and the conquest of the 3 glasses of the Gambero Rosso guide of Sagrantino 25 years Arnaldo Caprai 1996 the denomination and the entire area have undergone a real viticultural and oenological revolution. New systems have arisen, new and more modern forms of vine training have been developed. When we say Sagrantino, today we mean by definition the Montefalco Sagrantino DOCG in the dry and dried versions and in particular the dry version, which has become famous throughout the world. These, based on the production specification, are its technical characteristics:
Grape variety: 100% Sagrantino
Versions: Sagrantino di Montefalco dry and passito
Maximum grape yield: 80 quintals/ha
Maximum yield of grapes in wine: 65% for dry Montefalco Sagrantino; 35% for the Montefalco Sagrantino passito
Minimum ageing: at least 33 months, starting from 1 December of the year of production of the grapes, of which - for the dry type only - at least 12 months in oak barrels of any size
Minimum alcohol content: 13.00% vol. (13.50% vol. in the case of the typology with the mention "vineyard") for the dry Montefalco Sagrantino; 18.00% vol. for the Montefalco Sagrantino passito
Minimum total acidity: 4.5 g/litre
Minimum dry extract: 26.0 g/litre for dry Montefalco Sagrantino and 35.0% g/litre for passito Montefalco Sagrantino.
Characteristics: At sight, Sagrantino has an intense ruby color, sometimes with violet reflections and tending towards garnet with aging. The olfactory profile is characterized by the fruity notes of blackberry, plum, black cherry and blueberry, while the most classic floral aroma is violet. The refinement of at least 12 months in barrel gives hints of vanilla, licorice, tobacco, cloves, cinnamon, leather, coffee, cocoa, but balsamic traits such as menthol and eucalyptus are also found.
THE PRODUCTION AREA
The production area of Sagrantino, officially delimited in 1979 with the recognition of the DOC, has remained unchanged and covers the entire territory of Montefalco and part of the municipal territories of Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi and Giano dell'Umbria. It is a limited hilly area, not far from Assisi, Foligno, Todi and Spoleto, where the difference in altitude is very limited, including altitudes between 220 and 400 m above sea level.
The terrain
The soils of the production area of Montefalco Sagrantino can be included within the system of deposits of the south-eastern branch of the Tiber basin which occupies the Spoletana Valley, today also known as the Umbra Valley (Topino and Maroggia Valleys). The entire area of the denomination is characterized by very heterogeneous deposits, dating back to the Pleistocene, where pebbly and sandy gravels, mono-granular sands and clayey silts alternate, sometimes aggregated in lenticular bodies (Chiarini et al., 2005). In general, therefore, the Sagrantino production area is characterized by the presence of soils of a clear clayey matrix with a generally limited amount of skeleton. From a topographic point of view, we observe the presence of hills generally with gentle slopes and altitude differences between 220 and 400 m above sea level.
ARNALDO CAPRAI AND MICHEL ROLLAND
Michel Rolland is unanimously considered, at an international level, the king of assemblage (i.e. wines produced with grapes from different vines). «For this reason, five years ago, I wanted him as our consultant - explains Marco Caprai -. With him we can really think of making a further leap in quality with the aim of achieving important numbers also on a tourism level". In Umbria, alongside Marco Caprai, Rolland is testing himself with monovarietals: Sagrantino first and foremost, but also Merlot, Pinot Noir, Sauvignon, Chardonnay. «Sagrantino - underlines Rolland - is a vine that has a marked personality, but it is possible to educate and direct it. In the world of wine you are successful when you are able to propose something original and Sagrantino has the ability to be unique. I must say, however, that the Merlot Belcompare we are making in Montefalco is also giving great results." Michel Rolland is a consultant for over a hundred wineries around the world, including, as mentioned, the Arnaldo Caprai agricultural company. The objective set by the winemaker with the Caprai winery is to make this wine seductive, smoothing out its peculiar roughness but preserving its character. Not just Sagrantino. With Rolland, some new Caprai labels were also born, above all Berlcompare and Malcompare. Belcompare is a 100% Merlot that matures for 2 years in barrique and ages for 8 months in the bottle, with intense notes of blackcurrant, graphite and a few touches of geranium. On the palate it is tense, fresh, with salty and citrus tannins. A compressed and very elegant, unforgettable wine, which aspires to position itself in the empyrean of the great national and international Merlots. Malcompare, on the other hand, is a 100% Pinot Noir, round and fresh, with hints of violet and raspberry, which in the mouth offers sweet notes of wood and spices (due to 2 years of maturation in barrique, followed by 8 months in the bottle) and a soft and silky finish where the right acidity is not even missing.
Insight into Rolland's winemaking method.
The method used by Michel Rolland is that of the so-called "Integral vinification" of red grapes, which takes place directly in barriques. How it works: the barrique is opened, filled with the freshly destemmed product, then it is closed and placed in a refrigerated room where a pre-maceration process takes place for 8-10 days, depending on the varieties, the type of grapes and the phenolic maturation levels. At the end of the pre-fermentation period, the temperature is brought to 25 C and alcoholic fermentation begins; during this period which varies from 5 to 10 days the barrique is positioned on tracks and rotated (by hand), so that the liquid part immerses itself in the solid part, creating a radial pumping over and not from the bottom upwards up or from top to bottom. In this way the stress on the product is almost eliminated. This operation is carried out 2 to 4 times a day, depending on the tumultuousness of the fermentation (sugar content). At the end of the alcoholic fermentation the temperature is brought back to 26-28 degrees, continuing with the pumping over by rolling, this time reduced to 1-2 times a day. These operations then continue for approximately 1 month. At the end it is drawn off and the skins are separated; Thus we proceed with the traditional refinement in barriques. On average, 5 completely filled barriques yield 3, this time filled with wine only. This infusion is directly linked to the shape of the barrique and can only be obtained in the case of a barrique placed in a horizontal position. Finally, the rotation of the barrique during alcoholic fermentation allows the noble lees to be put back into suspension, thus favoring the obtaining of more fatness and silkier tannins.
2020 VILLAGE PREVIEW
The 2020 vintage, recently tasted in preview and available in the Montefalco Sagrantino DOCG Collepiano 2020, Montefalco Sagrantino DOCG Valdimaggio 2020 and Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni 2020 versions, also offered in the 2015 vintage, the year in which Arnalo Caprai began the collaboration with the winemaker Michel Rolland showed a stylistic change of direction sought and desired by Marco Caprai, for an even more elegant, finer, more harmonious wine; more ready than the classic and more well-known and older versions; capable of evolving and improving, but allowing itself to be drunk without hesitation even after four years as well as holding up to 2015 to the point of approaching it with unexpected pleasantness. An excellent drinkable product, with adequate freshness, balanced thanks to the well-integrated tannin. To understand the challenge over time, with the evolution of ten or more years compared to the more classic and well-known Sagrantino; compared to “pre Rolland” Sagrantino.
The climatic trend of the 2020 harvest
The months of April and May can be considered dry when compared to the averages for the period. On a thermal level we can report several returns of cold which slowed down budding. An abrupt change in trend occurred between the end of May and the first 20 days of June, a period in which daily precipitation events were witnessed. Finally, the third decade of June was marked by a general climate improvement marked by a rise in temperatures and a reduction in precipitation. The months of July and August and the first 20 days of September were marked by some well-distributed sporadic rains and mild temperatures without excesses; in the first few days of August alone there were three days with temperatures between 38°C and 39°C. The climate of these months guaranteed optimal sugar ripening for all varieties and in particular for the most early ones. A sudden change marked the days between 20 September and 10 October, where various rainfall events of significant magnitude were recorded for a accumulation of over 210 mm in just 20 days. Rainfall accumulations are well above average in both September and October. Even though the last 20 days of grape ripening were not particularly favourable, no health problems with the fruit were recorded.







