Da Locanda Cipriani a Venissa, da Trattoria da Romano a I&S Farm, da l’Orto di Venezia alla Casa della Pesca a Cavallino Treporti: guida sentimentale tra i tesori orticoli, della pesca e dell’enogastronomia di Venezia.
Mai fermarsi alle apparenze, ai lustrini di seconda mano. Per chi fa il nostro lavoro funziona sempre allo stesso modo: vanno consumate le scarpe per andare là dove c’è qualcosa da conoscere, da narrare, da spiegare. Ci vuole fiuto e pure palato, abituati come siamo ad affondare forchette e alzare i calici. Né cirenei, né epicurei! Ci vuole il senso della misura anche nell’edonismo. Alla ricerca dell’emozione tra i cibi e i vini che hanno qualcosa da dire: su tutti la vita vissuta, l’impegno, lo studio, la fatica e la rettitudine di chi li produce e li trasforma, e anche le peculiarità delle zone di produzione e l’unicità della materia prima e del processo di lavorazione.
Bisogna parlare con le persone, con i vignaiuoli, con i cuochi, gli agricoltori, gli allevatori, i pescatori, i casari, con curiosità e senso del limite. Credetemi, la serietà paga e si trova molta più disponibilità e apertura di quanto spesso non si immagini.
Questo è vero sempre, ma se applicato a Venezia e alla sua laguna lo è ancora di più, considerata la sua unicità e le difficoltà intrinseche nei trasporti di beni e persone. Le “peregrinazioni lagunari”, che ho costruito insieme agli amici e consoci dell’Associazione Pianeta Rurale Massimo Zaramella e Luciano Zamengo, ci hanno portato assieme a un gruppo di colleghi giornalisti e divulgatori attraverso un tour veramente originale e didattico:
- A Torcello, alla storica Locanda Cipriani, dove ci ha accompagnato — compresa la storica suite che fu buen retiro del grande Ernest Hemingway — il Restaurant Manager e Sommelier Federico Bigon;
- A Mazzorbo, da Venissa, guidati alla scoperta dell’uva Dorona, dell’impianto viticolo di 0,8 ettari e dei vini dell’azienda dal wine ambassador Luca Carnevali;
- A Burano, presso la Trattoria da Romano, a farci erudire da quel grande affabulatore di Gigi Seno, profondo e appassionato conoscitore del secolo della famiglia Barbaro nella ristorazione, ma soprattutto delle grandi opere pittoriche, grafiche e fotografiche che adornano il locale meglio di una galleria (per non parlare dei libroni con dediche monumentali);
- A Sant’Erasmo, da Savino Cimarosto e Ilaria Abrami di I&S Farm, dediti da anni negli orti di famiglia a una coltivazione agroecologica di ortaggi e frutta, all’allevamento delle api per il miele, e alle sperimentazioni più curiose e interessanti con università e laboratori di riferimento per studiare il terreno, l’ambiente circostante e la sua vocazione;
- Da Michel Thoulouze, sempre a Sant’Erasmo, titolare e fondatore dell’azienda vitivinicola Orto di Venezia, produttore dell’omonimo vino (uvaggio di vermentino, malvasia istriana e fiano) e del Terasmino (uvaggio di malvasia istriana e trebbiano);
- Alla Casa della Pesca a Punta Sabbioni, località di Cavallino Treporti, guidati dal pescatore Nevio Molin alle peculiarità della pesca di laguna, in un luogo che ospita pescheria, ristorantino nonché zona di approdo e partenza di attività di pescaturismo e ittiturismo; con lui, Athena Zanella della locale pasticceria Zanella Bruno e C. con una golosa espressione della loro produzione.
CHI SONO & COSA FACCIO Sono Gian Omar Bison, giornalista e divulgatore. Mi occupo di agroalimentare, enogastronomia, economia agricola, attualità e politica, raccontando cosa c’è davvero dietro ai fatti.
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La Mappa del Gusto di Gian Omar Bison
Una giornata tersa, baciata dal sole, spesa nella costruzione di un percorso immaginato per dire, tra le tante ispirazioni ed emozioni che Venezia è in grado di dare, che ce n’è una particolare e caratteristica: la Venezia da bere e da gustare, la Venezia della ristorazione tradizionale e della gastronomia, della pesca che non si arrende. Ed è una Venezia ospitale, che vuole svelarsi e farsi apprezzare anche sotto questi aspetti comunque singolari e peculiari.
Stay tuned: prossimamente apriremo (o riapriremo nel mio caso) i cassetti di questo viaggio. A ciascuna di queste tappe, alle loro storie e ai loro protagonisti dedicheremo una chiacchiera in più.








Ottimo racconto.
Attendiamo curiosi sviluppi