La cantina si arricchisce con sei nuove referenze interamente biologiche, già precedentemente parte della linea di distribuzione Gianni’s Selection.
I vini Chiamami Quando Piove – Valori sono entrati a far parte del portafoglio di referenze di Masciarelli Tenute Agricole, diventando a pieno titolo la linea biologica della cantina abruzzese. Dopo averne curato la distribuzione sin dal 2005 – anno di creazione della reta distributiva oggi nota come Gianni’s Selection – l’azienda ha deciso così di acquisire la cantina teramana. La selezione biologica offre sei etichette distintive. Tra queste, tre vini pronti da gustare: il Montepulciano d’Abruzzo Biologico Doc, il Cerasuolo d’Abruzzo Biologico Doc e l’Abruzzo Pecorino Biologico Doc – e tre Riserve di alta qualità – l’Abruzzo Pecorino Doc Octava Dies, l’Inkiostro Merlot Igt Colli Aprutini e il Vigna Sant’Angelo Montepulciano d’Abruzzo Docg Colline Teramane.
CHIAMAMI QUANDO PIOVE, LINEA BIOLOGICA
Dopo averne curato per anni la distribuzione, Masciarelli Tenute Agricole ha deciso di acquisire l’azienda vitivinicola di Luigi Valori, per la comunanza di filosofie tra le due aziende. Nel 2023 i vini dell’azienda sono entrati a far parte del portafoglio. Situata in una delle migliori zone di produzione della Doc Montepulciano d’Abruzzo della provincia di Teramo – nonché l’unica Docg regionale – l’azienda Valori dispone di 26 ettari di vigneto nei comuni di Controguerra e Sant’Omero, caratterizzati da una posizione collinare ai piedi del Gran Sasso e dalla vicinanza al mare Adriatico, con un’esposizione a sud-est e un’altitudine dai 160 ai 300 metri. I terreni mediamente sabbiosi, poveri di sostanze nutritive ma ricchi di minerali, migliorano la qualità delle uve.

Con una produzione di circa 125mila bottiglie all’anno, la gamma vanta un totale di sei referenze che compongono l’offerta della cantina. Nel 2017 le etichette dei vini Valori sono state oggetto di revisione dell’immagine coordinata sulla base del claim: “Chiamami quando piove”, cioè quando in vigna non si può lavorare. Questa frase coglie in modo illuminante la necessità dell’uomo di adeguarsi ai tempi della natura e, in particolare, l’approccio di Luigi a un’agricoltura integrata e consapevole.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Cerasuolo D’Abruzzo Doc Superiore Bio 2023
Uvaggio: montepulciano 100%
Vinificazione: fermentazione in vasche d’acciaio
Seimilacinquecento bottiglie in tutto di un vino prodotto per la prima volta nel 2011. Le viti hanno 18 anni e sono allevate a guyot e cordone speronato con una densità di 4000 piante per ettaro. L’uva viene vendemmiata nella prima decade di ottobre. Da un punto di vista organolettico, il vino si presenta di un bel colore rosa vivace, brillante e piuttosto consistente. Il naso è complesso e intenso: si spazia dai piccoli frutti rossi al melograno, dalle note floreali di rosa al balsamico. Secco, morbido, più minerale che sapido è un vino fine, armonico ed equilibrato, abbastanza robusto, maturo. Zuppe di pesce, baccalà alla vicentina, paste al ragù di carni bianche, lasagne zucca e funghi.

Montepulciano D’Abruzzo Bio 2022
Uvaggio: montepulciano 100%
Vinificazione: fermentazione in vasche d’acciaio
Da viti di un’età compresa tra i 18 e i 40 anni piantate a pergola o guyot semplice ad un’altitudine di 280 m. slm. A Sant’Omero (Te) si ottiene questo montepulciano in purezza da uve biologiche vendemmiate nella seconda metà di ottobre. Il calice è di un bel colore rosso rubino carico e consistente. Il bouquet è complesso, fine ed abbastanza intenso con sentori di viola, mora, frutta a bacca rossa, speziato, leggermente terroso e gessoso. In bocca è pieno, secco, caldo e abbastanza morbido, abbastanza tannico e minerale. Equilibrato e fine, è un vino robusto, persistente in bocca e pronto. Chiama carni rosse, lasagne alla bolognese, formaggi stagionati, coniglio alla cacciatora.

Abruzzo Pecorino Doc Bio 2023
Uvaggio: pecorino 100%
Vinificazione: fermentazione in vasche d’acciaio
Da viti di quindici anni piantate a guyot semplice e pergola abruzzese con una densità di massimo 4000 piante per ettaro vendemmiate verso la metà di settembre ne deriva un vino giallo paglierino, limpido, abbastanza consistente dai profumi complessi ed abbastanza intensi: albicocca, pesca, agrume, fiore d’acacia, lieve erba aromatica. In bocca è secco, morbido, più sapido che minerale. Complessivamente fine ed armonico, equilibrato e maturo. Classico vino da pesce, dalla crudità al rombo al forno con patate.








