Una serata-evento a 4 mani al Graya Ristorante. Protagoniste Caterina Ceraudo e ospite d’onore Susana Casanova, chef che con la propria cucina racconta il territorio di Saragozza e dell’Aragona. Da una parte l’esaltazione di sapori semplici e autentici del Belpaese, dall’altra fantasia, creatività e intuizione: la lady chef e la cuoca spagnola del ristorante La Clandestina in un quattro mani che ha esaltato l’armonia fra due differenti tradizioni raccontando le peculiarità dell’enogastronomia aragonese. Una serata per promuovere il turismo tra il Belpaese e i territori ma ancora poco “battuti” della Spagna.



Nella foto a dx, da sinistra: Teresa Sanchez consigliera dell’Ente del Turismo Spagnolo, Isabel Garaña Corces direttrice dell’Ente del Turismo Spagnolo a Milano, avv. Alvise Arvalli presidente del Golf Club Padova, chef Caterina Ceraudo, chef Susana Casanova, Josè Francisco Garcia Lopez general manager del Turismo di Saragozza, Assessore regionale al Turismo Federico Caner, Rosa Julve capo comunicazione e promozione Turismo di Saragozza
“La Spagna al femminile”, il progetto dell’Ente Spagnolo del Turismo – Turespaña, che pone l’arte culinaria al centro della promozione turistica della Spagna in Italia, ha iniziato questo 2024 all’insegna di un gemellaggio prestigioso: la cultura e l’enogastronomia di Saragozza e della regione dell’Aragona raccontate dalla chef spagnola Susana Casanova, a quattro mani con la stella Michelin Caterina Ceraudo, presso il Graya Ristorante e Relais. Caratteristica distintiva delle cene-evento organizzate dall’Ente Spagnolo del Turismo, i differenti focus. In primis, quello turistico per raccontare territori di eccezionale valore e ricchezza come Saragozza e l’intera regione di Aragona.
«Con questo progetto vogliamo porre l’arte culinaria al centro della promozione turistica della Spagna in Italia. È proprio la gastronomia l’elemento che meglio
esprime l’identità, la cultura e la storia racchiuse nelle nostre destinazioni. – ha spiegato Isabel Garaña Corces, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano –
Un modo diretto e autentico per far scoprire tutte le sfaccettature della Spagna. Inoltre, abbiamo voluto rendere omaggio allo straordinario talento e alla creatività delle donne chef fondendo radici e futuro con due firme d’eccellenza che hanno portato le tradizionali ricette di famiglia nella cucina d’autore. Cuore, passione, tecnica e dedizione gli ingredienti dei piatti presentati».
«La nostra città, Saragozza, sta vivendo il suo momento migliore. Stasera siamo qui per condividere con voi la nostra cultura enogastronomica e il nostro ricco
patrimonio culturale – ha sottolineato il general manager del Turismo di Saragozza Josè Francisco Garcia Lopez – Con questo evento vogliamo infatti celebrare
anche le numerose attrazioni che la città offre, nonché la sua sostenibilità e la qualità del turismo. E poi, naturalmente, la cucina. Grazie alla cucina di Susana e
di tante altre firme d’eccellenza del nostro territorio, vogliamo essere sempre più attrattivi per il pubblico italiano e far conoscere i prodotti di altissima qualità
della Regione». Protagoniste nei piatti materie prime che ben raccontano la varietà gastronomica dei territori iberici come il Ternasco (agnello) di Aragona, l’asparago bianco di Novillas, il riso Brazal e l’immancabile abbinamento al calice con i vini del territorio spagnolo che conta ben 4 differenti denominazioni d’origine. I piatti della cuoca spagnola, che dal canto suo rappresenta un territorio, la città di Saragozza, che si è aggiudicata il titolo di Capitale Iberoamericana della gastronomia sostenibile tra giugno 2022 e luglio 2023, si sono alternati a quelli della chef italiana Caterina Ceraudo in un menù a quattro mani.
Il Menù







Ad aprire le danze la chef ospite con Cruz de Navajas, la proposta con cui chef Casanova si è aggiudicata il premio di Miglior tapas di Spagna 2023: cannolicchi in
ajoblanco, Pesca di Calanda, gelatina di Cava di Aragona e riduzione di stinco di vitello, corallo di borraggine e buccia di limone. In abbinamento un Microcósmico Macabeo 2022, Bodegas Frontonio, V.T. Valdejalón. In risposta, la lady chef Caterina Ceraudo ha proposto una Sfogliatella di pastaphillo con caciocavallo e sardella. Del territorio iberico, l’Asparago bianco di Novillas e la sua vichyssoise, abbinato ad un Las Margas Garnacha blanca 2022, Bodem Bodega, D.O. Cariñena. Primo piatto firmato invece dalla padrona di casa: uno Spaghettone quadrato, pesto di finocchietto selvatico, gamberi rosso e agrumi, servito con al calice un Vino bianco Grisara IGT Calabria 2023 dell’azienda Ceraudo. Polpettine di Ternasco di Aragona, riso Brazal di Aragona, salsa thai di ananas, cocco e anacardi, con un Godina della chef Casanova con Garnacha 2021, Bodegas Morca. D.O. Campo de Borja. A chiudere il dessert: Cioccolato bianco, crumble alla liquirizia , gel di lamponi e frutti rossi con Maximun Trento Doc, Ferrari.
La Spagna: Saragozza e la cucina di Susana Casanova
Da una parte, quindi, la cucina di Susana Casanova, ambasciatrice del territorio aragonese per una serata creativa, fantasiosa, dettagliata. «Spero che nei miei piatti si sia potuta sentire tutta l’essenza di Saragozza. Mi emoziona molto poter far scoprire la gastronomia della mia città, i suoi prodotti e produttori, i suoi sapori – spiega la chef Susana Casanova – È per me una grande responsabilità ma anche una grande gioia. Sono molto grata all’Ente del Turismo Spagnolo in Italia per questa preziosa occasione e per averla vissuta al fianco di Caterina». Autodidatta in cucina e integrata da una borsa di studio di formazione – con una
batteria di insegnanti del calibro di Quique Dacosta, Macarena de Castro, Oscar Velasco e María Marte tra gli altri – Susana ha sviluppato negli anni,
quotidianamente, questa sua cucina dal 2015. La Clandestina è un bistrot in costante evoluzione con una cucina locale e stagionale con una filosofia “slow food” e una versione molto attenta e disinvolta delle ricette regionali. La sostenibilità è un altro dei pilastri su cui si basa il ristorante che presta particolare attenzione ai produttori biologici e locali, all’economia circolare, agli sprechi alimentari, al riciclo e all’impronta di carbonio generata (certificato di emissioni neutre ECODES), ottenendo il sigillo AIBG di Gastronomia Sostenibile 22-23.



L’Italia: Caterina Ceraudo e la sua Calabria
A fianco a lei la lady chef Caterina Ceraudo. «Collaborare e scoprire insieme nuovi sapori è stato bellissimo. Ringrazio tutti di cuore per questa fantastica serata e soprattutto un grazie a Susana per questa esperienza fatta fianco a fianco. Ciò che abbiamo scelto di presentare sono prodotti e sapori autentici dei nostri rispettivi territori. In questo contesto meraviglioso del Golf club Padova si sono incontrate tre regioni: la Calabria, il Veneto e la Spagna. I miei piatti sono stati pensati per accompagnare in un viaggio nella mia regione, la Calabria appunto, e scoprirne l’anima autentica. Come autentici sono anche gli ingredienti scelti da Susana e fatti arrivare direttamente da Saragozza». Classe 1987, la sua vita ai fornelli inizia nel 2006, nel ristorante di famiglia, prestando servizio in sala. Dopo gli anni spesi alla Scuola di alta formazione di Niko Romito a Castel di Sangro in Abruzzo, entra nel ristorante di famiglia a tutti gli effetti, non più però districandosi in cantina, ma direttamente ai fornelli. La sua è una cucina equilibrata e leggera, ricca della volontà di esaltare sapori semplici, con un grande rispetto del cibo. Il ristorante Dattilo vantava già una stella Michelin quando Caterina entra ufficialmente in brigata.
Destinazione Saragozza
Saragozza, capitale dell’Aragona, è situata in posizione strategica tra le principali città del nord e del centro della Spagna ed è facilmente accessibile da Madrid e Barcellona, compresi i loro aeroporti, grazie ai treni ad alta velocità che collegano le due città in poco più di un’ora. Ci sono diversi collegamenti con l’Italia grazie ai voli diretti daMilano, Bergamo, Venezia Treviso e Bologna. Con più di 2.000 anni di storia, Saragozza vanta un incredibile patrimonio monumentale. Nelle sue strade emerge l’eredità delle sue quattro culture ancestrali: romana, ebraica, musulmana e cristiana. La città ospita due grandiose cattedrali, situate nella piazza pedonale più grande d’Europa, la Basilica del Pilar e la Cattedrale del Salvador (La Seo), un palazzo islamico fortificato, il Palazzo de la Aljafería, resti monumentali della Caesaraugusta romana, palazzi in stile rinascimentale, tesori unici dell’opera dell’artista universale aragonese Francisco de Goya, edifici simbolo dell’architettura moderna e uno dei panorami gastronomici più vari della Spagna. Il passato romano di Saragozza, noto come Caeasaraugusta dal nome del suo fondatore, Cesare Augusto, può essere scoperto visitando i suoi quattro musei e i siti archeologici lungo la Ruta Caesaraugusta. Nel XIII secolo, la città di Saragozza fu il punto di partenza per la diffusione dell’architettura mudéjar, una fusione di elementi decorativi moreschi e stili architettonici romanici e gotici cristiani. Dal 2001, il Palacio de la Aljafería, la Cattedrale del Salvador (La Seo) e la chiesa di San Pablo sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per la loro influenza sullo stile Mudéjar aragonese. La Cattedrale del Salvador, la prima cattedrale cristiana di Saragozza, fu costruita sopra la grande moschea di Saraqusta, e il suo museo degli arazzi ospita una delle più belle collezioni di arazzi fiamminghi del XV-XVII secolo. Il Palazzo de la Aljafería, una fortezza islamica dell’XI secolo costruita come palazzo ricreativo per i re della taifa di Saraqusta, sorprende i visitatori con una bellezza inaspettata dello stile arabo in un palazzo situato nel nord della Spagna. La Torre del Trovatore, la parte più antica del palazzo, deve il suo nome alla famosa opera di Giuseppe Verdi “Il Trovatore”, in quanto la trama si ambienta al suo interno. Per conoscere la grande eredità di Francisco de Goya, vale la pena di dedicare più tempo alla città di Saragozza e ai suoi dintorni. La presenza del giovane Goya a Saragozza ha lasciato il segno, ed è possibile seguire le orme del pittore in giro per la città in una serie di spazi che permettono di scoprire il carisma di uno dei nostri maestri più conosciuti a livello internazionale. Affreschi, ritratti, incisioni e alcuni dei luoghi da lui frequentati a Saragozza vi permetteranno di conoscere meglio la sua personalità e l’opera dell’artista aragonese più universalmente riconosciuto. Oltre agli affreschi realizzati all’interno della Basilica del Pilar, le sue opere possono essere ammirate in vari luoghi della città, come il Museo Goya – Collezione Ibercaja, il Museo de Saragozza, il Museo dell’Alma Mater e la Certosa Aula Dei situata in una zona rurale della città.







Saragozza vanta anche l’opera di altri 2 geni aragonesi, come gli scultori Pablo Gargallo e Pablo Serrano. Pablo Gargallo è stato considerato uno degli artisti più importanti del movimento artistico d’avanguardia spagnolo e internazionale del XIX secolo. Saragozza possiede l’unico museo monografico dedicato alla sua opera, ospitato nel Palazzo dei Conti di Argillo, un superbo edificio rinascimentale. Per quanto riguarda Pablo Serrano, la più grande eredità è stata la fondazione dell’Istituto Aragonese di Arte e Cultura Contemporanea (IAACC) Pablo Serrano a Saragozza, dove è possibile ammirare le sue opere e le mostre temporanee. Il centro storico monumentale e pedonale offre un’ampia varietà di piazze, punti panoramici, terrazze vivaci, angoli sorprendenti, edifici rinascimentali, musei e chiese, oltre a splendidi spazi verdi dal carattere unico. È una città sostenibile, con più spazi verdi, aree sportive e luoghi di incontro culturale, con le rive dei fiumi e del canale recuperate come passeggiate e parchi per i cittadini. Con più di 130 chilometri di piste ciclabili, percorsi naturalistici all’interno e nei dintorni della città e numerosi spazi verdi, i visitatori possono praticare attività all’aperto e godere della natura senza lasciare la città. Oltre ai suoi numerosi parchi, ci sono 22 sentieri naturali che possono essere esplorati in bicicletta o a piedi, da pochi chilometri a percorsi di 20 o più chilometri. Sono possibili anche altre esperienze naturali, come il kayak lungo il fiume Ebro.
La gastronomia locale è un altro ottimo motivo per visitare Saragozza. Prodotti tipici aragonesi come l´’agnello, la borragine, il prosciutto di Teruel, le pesche e le cipolle, l’olioe il tartufo nero, oggi tanto richiesto nella cucina d’avanguardia e di cui possiamo vantarci di esserne i primi coltivatori al mondo accompagnati da eccellenti vini aragonesi DOC molto apprezzati nei mercati nazionali ed internazionali, attraverso le nostre quattro denominazioni di origine: Somontano, Campo de Borja, Calatayud e Cariñena fanno di un viaggio in città un piacere per i sensi. L’ampia offerta gastronomica di Saragozza è il riflesso della città stessa: autentica, tradizionale e innovativa. Infatti, abbiamo un’ampia e variegata offerta di ristoranti e con diversi locali che hanno ottenuto posti d’onore nelle più prestigiose guide specializzate. La sua cultura delle tapas è unica e il concorso annuale di tapas di Saragozza il più antichi della Spagna.
Le feste di Saragozza sono una grande attrazione per i visitatori, come la Settimana Santa, che ha più di 700 anni di storia, e la più grande festa della città, le Feste del Pilar, che si celebrano ogni anno in ottobre, entrambe dichiarate di Interesse Turistico Internazionale.Saragozza, come destinazione turistica e culturale, è una città con carattere e personalità. Una città vivace e dinamica, con una grande proiezione nazionale e internazionale, molto attiva in ambito culturale, con diversi festival che coprono tutte le arti, come Asalto, il Festival Internazionale di Arte di Strada, il Festival Iberoamericano di Cultura Musicale Vive Latino, il Festival del Jazz con più di 40 edizioni, i festival di primavera come Hola Primavera e Zaragoza Florece o le Feste Goyesche, in cui Saragozza rivive l’epoca di Francisco de Goya.
ARAGONA
Nonostante, oltre Saragozza, l’Aragona è una vasta regione che offre un’ampia varietà di attività e attrazioni turistiche. Si tratta di una destinazione che può essere considerata como una delle gemme nascoste più sconosciute per quelli che visitano la Spagna. Se c’è qualcosa che caratterizza l’Aragona è la sua situazione strategica, il suo ruolo di terra di passaggio e di mescolanza di culture. I Pirenei non sono una frontiera, bensì una via di collegamento con l’Europa. Le montagne iberiche che attraversano l’Aragona collegano il territorio interno castigliano con la costa mediterranea. E al centro, il fiume Ebro attraversa la Comunità da ovest a est. Non stupisce quindi che si ritrovino qui tracce di diverse civiltà: Iberi, Romani, Visigoti, Musulmani, Ebrei, Cristiani… Il risultato è un popolo orgoglioso della propria individualità e delle proprie tradizioni. Anche le caratteristiche fisiche del territorio regalano paesaggi ben diversi: dall’alta montagna coperta da nevi perenni al deserto steppico; dalle pianure dai ricchi raccolti ai boschi scoscesi: dalle rupi dal clima estremo alle ampie valli. L’Aragona è la regione con la più grande estensione di alta montagna in Spagna. I Pirenei aragonesi vantano oltre 50 cime superiori ai 3.000 metri incorniciate da paesaggi ancora vergini e abitati da fauna selvatica. E per chiudere in bellezza un patrimonio culturale splendido e ben conservato in questa zona unica in Spagna. Seguiamone le tracce valle dopo valle, da ovest a est. Ogni anno l’Aragona si veste di bianco per trasformare i suoi affascinanti paesaggi nel regalo sognato dagli amanti degli sport su neve e di montagna. Non a caso le stazioni aragonesi di sci alpino e di fondo rappresentano una delle più vaste e allettanti offerte turistiche in tutta la Spagna. Il vasto territorio, di quasi 48.000 km2, ha 1.300.000 abitanti. La sua situazione è strategica poiché si trova in un punto equidistante dalle principali città spagnole con buone vie di collegamento. Per ciò, visitare l’Aragona significa vivere un’avventura alla ricerca di un regno pieno di tesori sorprendenti, in cui il viaggiatore si sentirà felice e rilassato.






