In un ex teatro veneziano, tra Campo Manin e Campo Sant’Angelo, Rivoire ha acceso la sua fiamma. Non è solo l’apertura di un nuovo ristorante, ma una vera e propria dichiarazione d’amore audace, un ponte gettato tra il passato e un futuro di gusto e bellezza.
C’è una magia a Venezia che si muove al ritmo lento delle gondole, lontano dalla frenesia delle altre capitali italiane. Se Firenze è l’eleganza severa dei suoi palazzi, e Milano la pulsazione futuristica della finanza e del fashion, Venezia è un sogno sospeso sull’acqua, tra tradizione e vivacità. E la sua scena gastronomica, in un certo senso, lo riflette: un mondo di bacari autentici e ristoranti storici, ma dove la contaminazione e l’innovazione si sono spesso fermati sulla soglia. In questo senso trovare un locale con un vero forno a legna a Venezia è come scovare una perla rara in un labirinto di calli e canali. Eppure, è proprio in questo scenario senza tempo che sta accadendo qualcosa di inaspettato. In un ex teatro veneziano, tra Campo Manin e Campo Sant’Angelo, Rivoire ha acceso la sua fiamma. Non è solo l’apertura di un nuovo ristorante, ma una vera e propria dichiarazione d’amore audace, un ponte gettato tra il passato e un futuro di gusto e bellezza.









Un Gruppo Olistico per il Piacere dei Sensi
Dietro la rinascita e l’espansione di un marchio storico come Rivoire c’è una visione che va oltre la semplice pasticceria. Marco Fallani: “Ho avuto la fortuna di essere presente al momento giusto e seguire la rinascita di questo marchio dopo anni trascorsi a lavorare in questo settore a Venezia. E credo sia stato fatto un gran bel lavoro. Venezia è nuova avventura diversa dalle nostre abitudini ma abbiamo trovato questo rarissimo forno a legna e con Carmine abbiamo voluto lanciarci nel mondo pizza”. “Il gusto, il benessere e l’eleganza sono categorie che devono allargarsi a tutti cinque i sensi”, ha affermato Carmine Rotondaro, alla guida del gruppo, spiegando la logica che lo ha portato a investire in marchi come Collini Milano 1937 e in una collezione di hotel e resort in Italia e nel mondo. Il suo legame con Rivoire, ha raccontato, è profondo e personale. “Sono sempre stato stregato dall’allure di Rivoire. Ed ho acquisito Rivoire non per fare il ristoratore o il barista a Firenze ma per estrarre i codici del marchio, valorizzarlo e portarlo altrove come emblema di italianità.” Per lui, l’apertura veneziana rappresenta un momento cruciale, un’avventura “diversa dalle nostre abitudini,” resa possibile dalla rarità di un forno a legna in città, un elemento che ha spinto il gruppo a lanciarsi nel mondo della pizza con determinazione.
“È rischioso misurarsi col mondo pizza,” ha ammesso, sottolineando l’importanza di una scelta che mira alla qualità e alla reputazione. “Ma ci sentiamo liberi di investire sulla qualità, di puntare non su chi capita a caso nel locale ma di farci cercare per qualcosa di caratteristico anche se spazialmente un po’ al di fuori dalle rotte turistiche più frequentate. La nuova apertura a Venezia è parte di un progetto più ampio e ambizioso che definirei “un gruppo olistico”. Rotondaro ha anche svelato un dettaglio affascinante sulla storia del locale. “L’immobile era in origine un cinema e solo grazie a un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato con il Comune di Venezia, è stato possibile autorizzare in totale sicurezza l’installazione di un forno a legna, una vera rarità in città”.
La Pizza Napoletana in Laguna
La vera rivoluzione sta nell’arrivo di una pizza verace napoletana, che ho avuto occasione di degustare, di pregevole qualità. Per questa missione, Rivoire ha chiamato a sé un maestro della lievitazione, Marco Manzi, un professionista che a Firenze con il suo locale ha già conquistato le guide più prestigiose. “Sono originario di Ischia dove ho iniziato il mio percorso scolastico e lavorativo per poi sbarcare con il mio locale a Firenze. La proposta di Rivoire di proporre a Venezia una vera pizza napoletana mi è parsa subito affascinante”. Ma mica solo pizza! La proposta gastronomica spazia con una proposta importante di primi e secondi della tradizione e gourmet oltre ad una scelta molto interessante di cicchetti e di cocktail. La carta dei vini è ben assortita così come la scelta di birre artigianali.









Location Rivoire
Il risultato è un’esperienza sensoriale che unisce storia e modernità. Lo spazio, ricavato dall’ex cinema, è un’opera d’arte in sé, un luogo dove onice rosa, lampadari di Murano e persino dinosauri nascosti tra le piante convivono in un’atmosfera sospesa tra fantasia e lusso. È un piccolo viaggio in tre atti. Al piano terra, un ambiente informale accoglie passanti e visitatori con cicchetti, caffetteria e piatti veloci, anche d’asporto. È presente anche una suggestiva balconata, ideale per un cocktail al tramonto affacciati sul canale. Al piano nobile, luminoso e affacciato sul canale, si servono piatti selezionati, veneziani e non, e una proposta di pizza gourmet firmata dallo chef Marco Manzi, tra cui l’innovativa Pizza Rivoire al cacao – un omaggio alle radici dolci del marchio. La sala è immersa in un autentico quartiere veneziano, visibile e godibile grazie alle ampie vetrate a tutta altezza. Al secondo piano, un terrazzo esclusivo di 60 mq ospita un cocktail bar panoramico, perfetto per l’aperitivo o per trasformare l’attesa del proprio tavolo in un momento di piacere e stile.
La Storia di Rivoire: Oltre 150 Anni di Eccellenza
Fondata a Firenze nel 1872 da Enrico Rivoire, Maestro Cioccolatiere della Casa Reale di Savoia, l’azienda nasce come “Fabbrica a Vapore del Cioccolato” per deliziare l’élite fiorentina e i viaggiatori internazionali. Il suo storico caffè in Piazza della Signoria, affacciato su Palazzo Vecchio, divenne rapidamente un punto di riferimento culturale e un luogo di incontro per la società fiorentina. Lì si servivano, oltre al cioccolato, anche cocktail esclusivi come il Negroni, spesso sorseggiato dallo stesso Conte Negroni. Oggi, sotto la guida di Carmine Rotondaro, Rivoire continua a onorare il suo patrimonio, espandendo la sua eredità con nuove sedi e unendo la sua iconica arte cioccolatiera a un’accurata selezione di ristorazione e vini. Il marchio si afferma così non solo come custode della tradizione, ma anche come ambasciatore dell’eccellenza e dell’eleganza italiana nel mondo. “Abbiamo investito come gruppo – sottolinea Rotondaro – nel mondo della moda con il marchio Collini Milano 1937 che era specializzato nelle pellicce e che abbiamo completamente trasformato. Accanto alla moda, abbiamo una collezione di hotel per il settore hospitality: uno a Milano, un resort a Mykonos, e abbiamo progetti molto importanti con un resort a Marrakech. Inoltre, abbiamo acquisito due proprietà in Toscana, una in Umbria, una in Piemonte e una in Puglia”.
Chi è…?
Carmine Rotondaro

Carmine Rotondaro è un imprenditore, e ormai da 25 anni consulente di direzione di vari marchi e gruppi della moda e del lusso. Oggi è alla guida di un progetto imprenditoriale che unisce moda, ospitalità e patrimonio culturale in una visione contemporanea del lifestyle italiano. Tra le iniziative più significative figura la valorizzazione di Rivoire, storico caffè fiorentino in Piazza della Signoria, reinterpretato come simbolo internazionale dell’eccellenza italiana.
Rivoire rappresenta un pilastro nella visione più ampia di Rotondaro: preservare istituzioni iconiche e, al tempo stesso, proiettarle nel futuro attraverso qualità, design e cultura dell’esperienza. Coniugando rispetto per la tradizione e spirito imprenditoriale, Rotondaro sta costruendo una piattaforma di lifestyle che esprime l’identità italiana in chiave attuale e globale.
“Rivoire è nato all’ombra della Galleria degli Uffizi – culla dei capolavori del Rinascimento, dove l’arte parla all’anima. Ispirati da questa eredità, diamo vita a quello stesso spirito attraverso il cibo, il vino e un’atmosfera che risveglia le emozioni. Da Rivoire, il modo di essere italiano diventa esperienza: senza tempo, appassionata, viva. Il nostro sogno è portare questa armonia di arte e gusto in altre grandi città della cultura, in Italia e nel mondo.”
Marco Fallani

Marco Fallani è il Direttore Generale di Rivoire Srl dal 2020, con una consolidata esperienza nella leadership aziendale. Sotto la sua guida, l’azienda ha vissuto una significativa fase di crescita, passando da 35 a 150 dipendenti e aprendo cinque nuove sedi ristorative. La sua missione è trasformare le visioni in realtà attraverso una gestione efficace, un’organizzazione strutturata e una leadership orientata ai risultati.
“Il nostro compito è interpretare e realizzare la visione di un proprietario che attribuisce un profondo valore all’eredità di un locale con oltre 150 anni di storia. Nato nella celebre e storica Piazza della Signoria a Firenze, rappresenta l’eccellenza italiana attraverso prodotti di qualità, un servizio impeccabile e un’atmosfera autentica. Questa è la cucina italiana al suo meglio—firmata da veri esperti.”
Marco Manzi

Marco Manzi è un pizzaiolo nato a Ischia nel 1990, formatosi nella tradizione culinaria napoletana con una passione profonda per l’arte della pizza. Ha iniziato la sua carriera nel mondo della pasticceria, ma ha seguito la sua vera vocazione aprendo una pizzeria d’asporto a Ischia, presto riconosciuta dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN). Il successo sull’isola lo ha portato a trasferirsi a Firenze dove, nel 2016, ha inaugurato il ristorante Giotto. Il locale ha ottenuto rapidamente grande apprezzamento, conquistando i Tre Spicchi della guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso dal 2018 al 2025. In collaborazione con Rivoire Venezia, Marco Manzi ha ideato un menu eclettico di pizze che rende omaggio sia alla laguna veneziana che all’eredità dello storico Rivoire di Firenze.
“Dopo 10 anni di lavoro e soddisfazioni nel realizzare la mia visione della pizza napoletana a Firenze, sono orgoglioso di collaborare con un tesoro fiorentino come Rivoire nella sua espansione a Venezia—portando per la prima volta la pizza nel suo menù e conquistando anche il pubblico veneziano.”
A Wood-Fired Oven in Venice: Rivoire in the Heart of the Lagoon
In a former Venetian theater, between Campo Manin and Campo Sant’Angelo, Rivoire has lit its flame. It’s not just the opening of a new restaurant, but a true and bold declaration of love, a bridge thrown between the past and a future of taste and beauty.
There’s a magic in Venice that moves to the slow rhythm of the gondolas, far from the frenzy of other Italian capitals. If Florence is the severe elegance of its palaces, and Milan is the futuristic pulse of finance and fashion, Venice is a dream suspended on the water, between tradition and liveliness. And its gastronomic scene, in a sense, reflects this: a world of authentic bacari (traditional Venetian bars) and historic restaurants, but where cross-pollination and innovation have often stopped at the doorstep. In this sense, finding a venue with a true wood-fired oven in Venice is like discovering a rare pearl in a labyrinth of calli (narrow streets) and canals. Yet, it is precisely in this timeless scenario that something unexpected is happening. In a former Venetian theater, between Campo Manin and Campo Sant’Angelo, Rivoire has lit its flame. It’s not just the opening of a new restaurant, but a true and bold declaration of love, a bridge thrown between the past and a future of taste and beauty.
A Holistic Group for the Pleasure of the Senses
Behind the rebirth and expansion of a historic brand like Rivoire is a vision that goes beyond mere pastry making. Marco Fallani states: “I was fortunate to be present at the right moment and follow the revival of this brand after years spent working in this sector in Venice. And I believe a great job has been done. Venice is a new adventure, different from our usual practice, but we found this very rare wood-fired oven, and with Carmine, we wanted to launch ourselves into the world of pizza.”
“Taste, well-being, and elegance are categories that must extend to all five senses,” said Carmine Rotondaro, who leads the group, explaining the logic that led him to invest in brands like Collini Milano 1937 and a collection of hotels and resorts in Italy and around the world. His connection to Rivoire, he recounted, is deep and personal. “I have always been enchanted by the allure of Rivoire. And I acquired Rivoire not to be a restaurateur or bartender in Florence, but to extract the codes of the brand, enhance it, and take it elsewhere as an emblem of Italian identity.” For him, the Venetian opening represents a crucial moment, an adventure “different from our usual practice,” made possible by the rarity of a wood-fired oven in the city, an element that pushed the group to launch into the world of pizza with determination.
“It is risky to measure oneself against the world of pizza,” he admitted, emphasizing the importance of a choice that aims for quality and reputation. “But we feel free to invest in quality, to focus not on those who stumble into the venue by chance, but to be sought out for something distinctive, even if it is spatially a bit outside the most frequented tourist routes. The new opening in Venice is part of a larger and more ambitious project that I would define as a ‘holistic group.’” Rotondaro also revealed a fascinating detail about the history of the venue. “The building was originally a cinema, and only thanks to a virtuous example of public-private collaboration with the Municipality of Venice was it possible to authorize the safe installation of a wood-fired oven, a true rarity in the city.”
Neapolitan Pizza in the Lagoon
The real revolution lies in the arrival of true Neapolitan pizza, which I had the opportunity to taste, and it is of excellent quality. For this mission, Rivoire called upon a master of leavening, Marco Manzi, a professional who has already conquered the most prestigious guides with his restaurant in Florence. “I am originally from Ischia, where I began my schooling and professional career before landing with my own restaurant in Florence. Rivoire’s proposal to offer a true Neapolitan pizza in Venice immediately struck me as fascinating.” But not just pizza! The gastronomic offering extends with a significant selection of traditional and gourmet first and second courses, as well as a very interesting choice of cicchetti and cocktails. The wine list is well-stocked, as is the selection of craft beers.
Rivoire Location
The result is a sensory experience that unites history and modernity. The space, created from the former cinema, is a work of art in itself, a place where pink onyx, Murano chandeliers, and even hidden dinosaurs among the plants coexist in an atmosphere suspended between fantasy and luxury. It is a small journey in three acts.
- On the ground floor, an informal environment welcomes passersby and visitors with cicchetti, a cafeteria, and quick dishes, including takeout. There is also a charming balcony, ideal for a sunset cocktail overlooking the canal.
- On the piano nobile (main floor), bright and facing the canal, selected Venetian and non-Venetian dishes are served, as well as a gourmet pizza proposal signed by chef Marco Manzi, including the innovative Rivoire Cocoa Pizza—an homage to the brand’s sweet roots. The room is immersed in an authentic Venetian neighborhood, visible and enjoyable thanks to the wide, floor-to-ceiling windows.
- On the second floor, an exclusive 60 sq m terrace hosts a panoramic cocktail bar, perfect for an aperitivo or for transforming the wait for one’s table into a moment of pleasure and style.
The History of Rivoire: Over 150 Years of Excellence
Founded in Florence in 1872 by Enrico Rivoire, Master Chocolatier to the Royal House of Savoy, the company began as the “Steam Chocolate Factory” to delight the Florentine elite and international travelers. Its historic café in Piazza della Signoria, overlooking Palazzo Vecchio, quickly became a cultural landmark and a meeting place for Florentine society. There, in addition to chocolate, exclusive cocktails like the Negroni were served, often sipped by Count Negroni himself. Today, under the guidance of Carmine Rotondaro, Rivoire continues to honor its heritage, expanding its legacy with new locations and uniting its iconic art of chocolate-making with a curated selection of dining and wines. The brand thus establishes itself not only as a custodian of tradition but also as an ambassador of Italian excellence and elegance in the world.
“As a group,” Rotondaro emphasizes, “we have invested in the world of fashion with the Collini Milano 1937 brand, which specialized in furs and which we have completely transformed. Alongside fashion, we have a collection of hotels for the hospitality sector: one in Milan, a resort in Mykonos, and we have very important projects with a resort in Marrakech. Furthermore, we have acquired two properties in Tuscany, one in Umbria, one in Piedmont, and one in Puglia.”
Who is…?
Carmine Rotondaro
Carmine Rotondaro is an entrepreneur and has been a management consultant for various fashion and luxury brands and groups for 25 years. Today, he leads an entrepreneurial project that combines fashion, hospitality, and cultural heritage in a contemporary vision of the Italian lifestyle. Among the most significant initiatives is the enhancement of Rivoire, a historic Florentine café in Piazza della Signoria, reinterpreted as an international symbol of Italian excellence.
Rivoire represents a pillar in Rotondaro’s broader vision: preserving iconic institutions and, at the same time, projecting them into the future through quality, design, and the culture of experience. Combining respect for tradition with an entrepreneurial spirit, Rotondaro is building a lifestyle platform that expresses Italian identity in a current and global key.
“Rivoire was born in the shadow of the Uffizi Gallery—the cradle of Renaissance masterpieces, where art speaks to the soul. Inspired by this legacy, we bring that same spirit to life through food, wine, and an atmosphere that awakens emotions. At Rivoire, the Italian way of being becomes an experience: timeless, passionate, alive. Our dream is to bring this harmony of art and taste to other great cultural cities, in Italy and around the world.”
Marco Fallani
Marco Fallani is the General Manager of Rivoire Srl since 2020, with solid experience in corporate leadership. Under his guidance, the company has undergone a significant phase of growth, increasing from 35 to 150 employees and opening five new restaurant locations. His mission is to transform visions into reality through effective management, structured organization, and results-oriented leadership.
“Our task is to interpret and realize the vision of an owner who attributes a deep value to the legacy of a venue with over 150 years of history. Born in the famous and historic Piazza della Signoria in Florence, it represents Italian excellence through quality products, impeccable service, and an authentic atmosphere. This is Italian cuisine at its best—signed by true experts.”
Marco Manzi
Marco Manzi is a pizza maker born in Ischia in 1990, trained in the Neapolitan culinary tradition with a deep passion for the art of pizza. He began his career in the world of pastry but followed his true vocation by opening a takeout pizzeria in Ischia, soon recognized by the Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN). Success on the island led him to move to Florence where, in 2016, he inaugurated the restaurant Giotto. The venue quickly gained great appreciation, winning the Tre Spicchi (Three Slices) award from the Gambero Rosso Pizzerie d’Italia guide from 2018 to 2025. In collaboration with Rivoire Venezia, Marco Manzi has created an eclectic pizza menu that pays homage to both the Venetian lagoon and the legacy of the historic Rivoire in Florence.
“After 10 years of work and satisfaction in realizing my vision of Neapolitan pizza in Florence, I am proud to collaborate with a Florentine treasure like Rivoire in its expansion to Venice—bringing pizza to its menu for the first time and conquering the Venetian public as well.”







