La Valle di Mezzane, situata a est di Verona, si distingue per la produzione di vini DOC Valpolicella e Soave. I “Vignaioli Valle di Mezzane”, un gruppo di tredici aziende agricole, coltivano e vinificano esclusivamente le uve dei propri vigneti, con l’obiettivo di far emergere le peculiarità del territorio e promuovere la definizione delle Sottozone per i vini Valpolicella. Uno dei primi passi compiuti dal gruppo è stato lo studio approfondito dei suoli aziendali. La pedologia, infatti, rappresenta la base per la zonazione vitivinicola, insieme all’osservazione delle caratteristiche naturali dei luoghi. Già nel 1900, Giovanni Battista Perez aveva delineato le peculiarità vinicole della provincia di Verona, includendo anche la Valle di Mezzane, senza l’ausilio di analisi tecnico-scientifiche. Recentemente, i Vignaioli Valle di Mezzane hanno organizzato una degustazione per evidenziare le caratteristiche dei loro vini ponendo l’attenzione sulle sensazioni tattili piuttosto che sugli aspetti aromatici. Secondo gli esperti presenti, i vini della valle si distinguono per la sapidità, la freschezza e una piacevole speziatura. Questo non è un traguardo finale, ma un punto di partenza per approfondire scientificamente quanto emerso sensorialmente.






Il Progetto VVM
Il gruppo “Vignaioli Valle di Mezzane” unisce tredici aziende agricole che operano tra le denominazioni Valpolicella e Soave, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del loro territorio e valorizzarlo. Il primo risultato concreto è stata la realizzazione della “Carta dei Suoli”, curata dal pedologo Giuseppe Benciolini. Questo strumento aiuta a migliorare la gestione dei vigneti, incrementare la qualità delle uve, affrontare i cambiamenti climatici e promuovere la definizione delle Sottozone nella DOC Valpolicella. L’iniziativa è fondamentale per rafforzare l’identità delle diverse vallate e dare maggiore riconoscibilità alla denominazione veronese.
Le Aziende del VVM

Benini Alessandro, Marinella Camerani, Falezze di Luca Anselmi, Grotta del Ninfeo, I Tamasotti, Il Monte Caro, ILatium Morini, Le Guaite di Noemi, Talestri, Massimago, Carlo Alberto Negri, Roccolo Grassi, Giovanni Ruffo.
I vini
i vini dei tredici vignaioli della Valle di Mezzane si distinguono per una complessità sensoriale che riflette il terroir particolare della zona: spiccata freschezza che ne esalta la bevibilità, mantenendo una struttura verticale; oltre alle note speziate e minerali, emergono sentori di frutta rossa croccante, fiori secchi e leggere sfumature balsamiche; lunga persistenza e profondità gustativa accompagnata da una progressione dinamica al palato, che evolve con il tempo; i suoli vulcanici donano sapidità e tensione, mentre quelli calcarei conferiscono finezza e delicatezza ai tannini; i vini riescono a coniugare struttura e agilità, risultando pieni e avvolgenti ma mai pesanti. Queste caratteristiche, unite all’approccio artigianale dei produttori, rendono i vini della Valle di Mezzane caratteristici nel panorama della Valpolicella e del Soave.



Benini

Alessandro e Beatrice Benini, fratello e sorella, sono i titolari dell’Azienda vitivinicola di famiglia che si trova nella Val di Mezzane in provincia di Verona, area di produzione dei vini a denominazione di origine Valpolicella e Soave. Le loro radici affondano nella Val di Mezzane dove la famiglia Benini ha deciso di ritornare al mestiere del viticoltore, che Alessandro e Beatrice proseguono avendo imparato dalle generazioni precedenti. Con la vendemmia 2017 hanno deciso di iniziare un nuovo percorso di vinificazione e con esso è nata l’attuale realtà. L’azienda si compone di 16 ettari, dei quali 12 destinati a produrre Soave doc e i restanti 4 ai vini delle doc Valpolicella. I vigneti sono, a conduzione biologica dal 2020. “Il simbolo della cantina è un merlo bianco – sottolineano – uccello che ha vissuto e nidificato per molti anni nel nostro giardino”. Producono circa 15.000 bottiglie all’anno. La raccolta delle uve avviene a mano in casse da 20 kg e a perfetta maturazione.
Elenco vini: Balinda Soave doc; Le Macette Soave doc; Mazzacanà Valpolicella Superiore
Camerani

Marinella Camerani, oggi affiancata dalle figlie Federica e Bianca, ha fondato la propria azienda vitivinicola a metà degli anni ’80. Partendo dai vigneti che circondano l’abitazione e la cantina in località Ca’ Fiui, nel tempo ha ampliato la proprietà acquisendo cinque ettari della tenuta Adalia in località Molinetto, le terre di Podere Castagnè in località Pezza (Castagnè) e, infine, due ettari a denominazione Soave DOC in località Fienile (San Pietro di Lavagno). Tutte queste aree si trovano nella suggestiva Valle di Mezzane. Oggi l’azienda, condotta secondo i principi dell’agricoltura biodinamica e per questo certificata Demeter, si estende su circa 40 ettari, di cui 21 destinati alla coltivazione della vite. I restanti terreni ospitano uliveti, prati e boschi. L’attività agricola è arricchita dalla presenza di bovini, pecore, animali da cortile e un ampio orto, elementi che contribuiscono a un modello di azienda agricola a tutto tondo. La produzione annua si attesta intorno alle 140.000 bottiglie. La maggior parte dei vigneti, ad eccezione di quello di Soave in località Fienile, si trova sulle alture che circondano Mezzane, godendo di un’ottima esposizione. Le altitudini variano dai 300 metri ai quasi 600 di Podere Castagnè. Tutti i prodotti nascono da uve autoctone e fermentano grazie ai lieviti naturali in tini di legno, anfore e vasche di cemento grezzo, negli stessi materiali in cui poi affinano. Da oltre vent’anni, Marinella Camerani è in prima linea in una battaglia che, in alcuni momenti, ha assunto toni quasi personali: sollecitare il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella affinché avvii le pratiche burocratiche necessarie a riconoscere ufficialmente le sottozone individuate all’interno della vallata. Un’iniziativa che, secondo Andrea Lonardi, vicepresidente del Consorzio e Master of Wine, rappresenterebbe un elemento distintivo per la Valpolicella, valorizzandone l’unicità.
Carlo Alberto Negri

Dopo anni di lavoro nei vigneti dell’azienda agricola di famiglia, nel 2019 Carlo Alberto Negri ha deciso di intraprendere un percorso autonomo nella produzione vinicola, concentrandosi su una selezione mirata di vigneti di proprietà. In particolare, ha scelto parcelle che, per posizione e composizione del terreno, ha sempre considerato di particolare pregio. Il suo obiettivo è quello di valorizzare un territorio unico attraverso le sue varietà autoctone. L’azienda si estende su 2,53 ettari vitati, dove vengono coltivate esclusivamente le uve destinate alla produzione dei vini delle due denominazioni della Valle di Mezzane. La Garganega è dedicata alla denominazione Soave DOC, mentre Corvina, Corvinone e Rondinella sono impiegate per i vini della DOC Valpolicella, che Carlo Alberto declina nelle versioni Valpolicella Superiore e Amarone. I vigneti si trovano in due distinte località: un ettaro è situato a San Pietro di Lavagno ed è destinato alla produzione di Soave, mentre i restanti 1,53 ettari si trovano a Mezzane di Sotto, in località Giare. Qui, l’esposizione a sud-sudovest e il suolo a prevalente matrice calcarea conferiscono ai vini freschezza e spiccata sapidità.
Elenco vini: Soave doc; Valpolicella Superiore doc; Amarone della Valpolicella docg.
Falezze

La storia di Falezze affonda le radici nella tradizione familiare, con il nonno e il padre di Luca Anselmi impegnati nella coltivazione delle uve in Valpolicella. Fin da giovane, Luca apprende che il vero patrimonio della famiglia risiede nel rispetto e nella tutela della terra. Il suo percorso formativo, che lo porta a diventare perito agrario, biologo molecolare e nutrizionista, si specializza poi nella genetica e microbiologia enologica, dando avvio a un’approfondita analisi dei terreni di famiglia e delle uve coltivate. Anselmi segue personalmente ogni fase della gestione agronomica con un obiettivo chiaro: concentrare la ricerca su questo specifico terroir per dar vita a un vino che ne rappresenti l’espressione più autentica ed esclusiva. La dimensione contenuta del vigneto lo orienta verso una produzione limitata, caratterizzata da un’impronta originale sotto ogni aspetto, dalle qualità organolettiche alla veste grafica con cui il vino viene presentato. In questo, un ruolo chiave è svolto dalla moglie, Sofia Kherkeladze, artista e fashion designer georgiana, che ha firmato le immagini presenti sulle etichette dei vini, donando loro un tocco distintivo. L’azienda, certificata biologica a partire dall’annata 2022, si estende su sette ettari di vigneto, di cui quattro appartengono al cru Falezze, situato a un’altitudine compresa tra i 200 e i 250 metri sul livello del mare, con esposizione che varia da sud-ovest a nord-ovest. Le viti, con un’età media di quarant’anni, includono anche parcelle storiche che raggiungono gli ottant’anni. I vitigni coltivati sono quelli tipici della Valpolicella – Corvinone, Corvina e Rondinella – a cui si aggiunge l’Oseleta, utilizzata in alcuni blend. La produzione annuale si attesta tra le 10.000 e le 15.000 bottiglie, destinate in gran parte ai mercati esteri, con una particolare attenzione a Germania, Francia, Svizzera, Canada, Regno Unito, Stati Uniti e Australia.
Elenco vini: Valpolicella Superiore (annata in commercio 2018); Valpolicella Superiore Ripasso (2018); Amarone della Valpolicella (2018); Amarone Riserva (2015).
Grotta del Ninfeo

Nel 2002, Tiziano Fraccaroli e il figlio Luca, decisero di avviare la vinificazione delle uve per produrre vini di qualità, tra cui Amarone, Ripasso, Valpolicella Superiore e Recioto. Oggi, Luca Fraccaroli guida con dedizione il marchio Grotta del Ninfeo, proiettandolo verso il futuro con passione e determinazione. La famiglia Fraccaroli, da oltre 70 anni, segue ogni fase della produzione con un approccio artigianale, dalla cura dei vigneti fino all’imbottigliamento. Ogni passaggio è considerato essenziale per creare vini pregiati, capaci di affascinare sia al naso che al palato con la loro complessità aromatica ed eleganza. Il terroir gioca un ruolo chiave nell’identità dei vini Grotta del Ninfeo. Il comune di Lavagno, infatti, deve il suo nome alla collina esposta a est, un tempo sede di un antico vulcano. La composizione minerale dei terreni conferisce ai vini caratteristiche distintive. La cantina, situata sotto edifici storici, si sviluppa in un ambiente sotterraneo con volte risalenti al XVI secolo. Qui, le moderne tecnologie enologiche si integrano con il patrimonio architettonico, combinando tradizione e innovazione. Sopra la cantina sorge la villa di famiglia, un’elegante residenza veneta con giardino all’italiana, che oltre a essere abitata dai Fraccaroli, ospita eventi privati come matrimoni e incontri aziendali, offrendo un’ambientazione suggestiva nel cuore della Valpolicella.
Elenco vini: Valpolicella doc; Valpolicella Superiore doc; Valpolicella Superiore Ripasso doc; Amarone della Valplicella docg; Recioto della Valpolicella docg.
I Tamasotti

La storia de I Tamasotti inizia nel 2009, quando la famiglia Brusco decide di lasciare la storica attività di famiglia per inseguire un sogno rimasto a lungo in sospeso. Spostandosi sulle colline di Mezzane danno vita, passo dopo passo, a un ambizioso progetto di enoturismo. Nasce così Il Relais, una struttura accogliente con sei camere matrimoniali e un ristorante dove Luisa porta avanti le autentiche ricette di mamma Zaira, tramandando sapori genuini e tradizioni di famiglia. Nel 2012, con l’ingresso del figlio Giacomo, prende avvio anche la produzione di vino e olio, frutto dei vigneti e oliveti di proprietà. Il progetto vitivinicolo de I Tamasotti si sviluppa grazie all’entusiasmo di due giovani ventenni che, a differenza di molte realtà consolidate, non potevano contare su generazioni di esperienza alle spalle. Il loro punto di partenza è stata la passione, la formazione e il desiderio di creare qualcosa di autentico. Fin dall’inizio, la scelta è stata chiara: valorizzare il territorio con un approccio sostenibile. Per questo, l’azienda ha subito intrapreso il percorso di conversione al biologico, ottenendo la certificazione ufficiale nel 2019. Oggi, l’azienda si estende su tre ettari e mezzo di vigneto, coltivando esclusivamente varietà autoctone alla base delle denominazioni Valpolicella e Soave, e su tre ettari di oliveto. I terreni, caratterizzati da sedimenti calcarei e tessitura franco-argillosa, beneficiano di un microclima unico, influenzato dalle brezze del vicino Lago di Garda e dalle correnti fresche provenienti dai Monti Lessini. I vini, 15000 bottiglie in tutto, prodotti riflettono il carattere deciso della vallata di Mezzane, puntando a esprimere al meglio le peculiarità di un terroir d’eccezione. E proprio il nome I Tamasotti, con quel piccolo ma significativo “i”, vuole sottolineare l’importanza della zona in cui questi vini nascono e prendono vita.
Elenco vini: Soave Biologico doc (Garganega, Trebbiano di Soave); Valpolicella doc Biologico (Corvina Corvinone Rondinella Oseleta); Valpolicella Superiore doc (Corvina Corvinone Rondinella Oseleta); Amarone della Valpolicella docg (Corvina Corvinone Rondinella Oseleta); Metodo Classico Pas Dosè 36 Mesi (Garganega).
Il Monte Caro

Nel 1986, Enzo Marcolini e sua moglie Carla si innamorarono di un luogo tanto affascinante quanto aspro nella vallata di Mezzane. Fu qui che nacque l’azienda agricola Il Monte Caro, che si estende su 7 ettari tra vigneti, oliveti e boschi. Oggi, sono i figli Emanuela e Giorgio a guidare l’azienda, portando avanti la produzione di vini artigianali e olio extravergine d’oliva, con uno stile che punta a valorizzare semplicità, freschezza e genuinità. Dal 2014, quando Emanuela e Giorgio sono subentrati nella gestione la filosofia produttiva si fonda su un approccio biologico, con un’attenzione crescente alla vitalità del suolo e alla biodiversità. Hanno infatti piantato alberi da frutto, studiato le erbe spontanee che popolano i vigneti e si sono occupati di alcune arnie. I terreni del Monte Caro giocano un ruolo fondamentale nell’espressione dei vini. Geologicamente, la zona è estremamente variegata, composta da terra rossa ammonitica, calcare e selci. Ogni piccolo appezzamento viene trattato con cura nella vinificazione per esaltarne le peculiarità. I vini prodotti, 25000 bottiglie in tutto, raccontano la personalità di questo “monte” e regalano esperienze fortemente legate al territorio, caratterizzate da una piacevole nota salina e un’acidità vivace, che deriva dai suoli e dalle fresche brezze provenienti dai Monti Lessini, che accarezzano le viti.
Elenco vini: Il Biondo, bianco leggermente frizzante igt; Carosè, rosè igt; Ca’Rosso – Valpolicella doc; Sol Aria – Valpolicella doc Superiore; Fogo – Amarone della Valpolicella docg; Strade Vecchie – Amarone della Valpolicella Docg Riserva; Lui.Enzo, Cabernet Sauvignon passito dedicato al papà, fondatore dell’azienda, prodotto in piccolissima quantità.
Ilatium Morini

L’Azienda Agricola Ilatium Morini è nata nel 1980 grazie ai fondatori Luigi e Giuseppe Morini, che decisero di unire le forze e i loro terreni per avviare una piccola azienda agricola a conduzione familiare. L’obiettivo era chiaro: coltivare la terra e raccoglierne i frutti, con un particolare focus sulla produzione di uva, che inizialmente veniva conferita alla Cantina Sociale di Illasi. Con il passare degli anni, anche i figli dei fondatori, i sette fratelli e cugini Morini, sono entrati in azienda, portando nuove energie e competenze per modernizzare l’attività di famiglia. Nel 1992, ai terreni storici della Val d’Illasi si sono aggiunti i vigneti nel cuore della Val di Mezzane, che circondano un antico casale dei primi del ‘900, destinato a diventare, nel futuro, il cuore pulsante della cantina Ilatium Morini. È con l’inizio del nuovo millennio, nel 2001, che l’azienda viene ufficialmente fondata, con la prima cantina allestita in un piccolo garage dell’antica corte di famiglia. Nel 2006, però, l’azienda decide di compiere un ulteriore passo in avanti, costruendo una nuova e moderna cantina nei terreni della Val di Mezzane, dove oggi si trova la sede attuale. Biologici dal 2023 attualmente la produzione è assestata sulle 250000 bottiglie maturate su una superficie vitata di 45 ettari di cui 15 nella Valle di Mezzane.
Elenco vini: Soave doc biologico; Soave Doc “Le Calle” biologico; Valpolicella doc biologico; Valpolicella Ripasso doc “Ciliegi”; Valpolicella Superiore doc “Prognai”; Amarone della Valpolicella docg “Leon”; Amarone della Valpolicella Riserva docg “Due Mori”; Recioto di Soave docg “Sette Dame”; Recioto della Valpolicella docg “Septemviri”; Veneto Bianco igt “Amitor” biologico; Rosso Verona igt “45-11”.
Le Cesete

Giovanni Ruffo, produttore di vino per passione, porta con sé un’esperienza professionale completamente diversa. Dopo aver lavorato in un’azienda multinazionale di bevande, il suo percorso si è allontanato dalla filosofia industriale per abbracciare quella tradizionale del vino, un mondo che ha scelto di vivere e trasmettere con dedizione. Nel 2003, Ruffo ha acquistato il vigneto “Le Cesete”, che nel 2012 ha dato ufficialmente il via alla produzione dei suoi vini Valpolicella. Nel 2007, l’azienda ha ampliato la propria superficie vitata con l’acquisto di “Costa Sinai”, un vigneto che, dopo un imponente lavoro di recupero dei terrazzamenti e della ricostruzione dei muri a secco, ha visto nel 2014 l’impianto di 2.500 barbatelle di varietà autoctone come Corvina, Corvinone, Rondinella, e altre. I vini di Ruffo nascono da due piccoli appezzamenti situati nel Comune di Lavagno (Verona), entrambi a circa 250 metri sul livello del mare. Il vigneto “Le Cesete”, che dà anche il nome all’azienda, è caratterizzato da un terreno di origine vulcanica, le cosiddette “terre nere”, particolarmente vocato alla coltivazione di uve a bacca rossa grazie alla sua ottima esposizione, ventilazione e l’escursione termica. Qui si producono due cru: Amarone DOCG e Valpolicella Superiore DOC. Il vigneto, impiantato per la prima volta nel 1954, ha visto nel tempo una sostituzione parziale delle viti morte, con l’aggiunta di nuovi ceppi che oggi convivono con i ceppi storici. Nel vigneto “Costa Sinai”, un tempo abbandonato a causa della difficile pendenza (fino al 40%) e della presenza di massi di basalto, è stato avviato un lungo e impegnativo lavoro di recupero. Qui, oltre alle varietà tipiche del Valpolicella, sono stati inseriti anche ceppi di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Ancellotta, impiantati tra il 2014 e il 2018. Le uve prodotte hanno iniziato a dar vita al Rosso Verona IGT dal 2017 e, quando le viti avranno almeno 10 anni, saranno destinate a produrre vini Valpolicella.
Elenco vini: Amarone docg (900 bottiglie); Valpolicella Superiore doc (1800 bottiglie); Rosso igt Verona (900 bottiglie).
Le Guaite di Noemi

Nel 2002, Stefano Pizzighella e Giulietta Dal Bosco iniziarono a produrre i primi vini nell’azienda che la famiglia Pizzighella aveva acquistato nel 1960, con l’obiettivo di esprimere al meglio la tradizione vinicola della Valpolicella, in particolare nella vallata di Mezzane. Il passaggio generazionale avviene nel 2015 quando la figlia Noemi, dopo anni di esperienza nell’azienda familiare, decide di prendere le redini della gestione. Caratterizzata da una grande passione per i vini e per il territorio che l’ha vista crescere, Noemi intraprende il cammino iniziato dai genitori, rimanendo fedele alla filosofia di vinificazione tradizionale ma introducendo innovazioni e un forte impegno verso la sostenibilità. Il suo motto, “Non è questione di moda, denaro o doveri…ma è solo questione di amore”, riflette perfettamente il suo approccio. La cantina prende il nome da “Le Guaite”, un toponimo che si riferisce al luogo in cui si trova il vigneto. Il termine “Guaita” deriva dall’antico tedesco “wahta”, che significa “veglia” o “guardia”, e indica un posto di osservazione o un luogo di sorveglianza utilizzato fin dai tempi romani, da cui si potevano ammirare i territori circostanti. Dal 2018, dopo anni di ristrutturazione della storica proprietà familiare, tramandata da sei generazioni e situata nella zona dei Monti Lessini, viene ripresa la produzione del Durello, vitigno da cui si ottiene il Durello Metodo Classico DOC. Attualemnte la proprietà somma 4,5 ettari e tra le 25 e le 30000 bottiglie.
Elenco vini: Valpolicella Superiore doc; Valpolicella Ripasso Superiore doc; Amarone della Valpolicella docg; Recioto della Valpolicella docg; Tisbe Cabernet igt; Solitario Passito Veneto igt; Thano Rosso Veronese igt; Diverso Durello Metodo Classico vsq.
Talestri

Talestri è un’azienda vitivinicola a conduzione familiare, guidata dalle sorelle Lisa e Francesca Marcato e supportata dall’esperienza del padre Francesco. Situata sulle colline orientali della Valpolicella, nel comune di Lavagno, l’azienda si distingue per due elementi fondamentali: il territorio e la tradizione familiare. La tenuta, che si estende su 11 ettari e opera secondo pratiche sostenibili con certificazione S.Q.N.P.I., si trova nella più vasta zona vulcanica della denominazione. Grazie alla ricchezza minerale dei terreni, alle fresche brezze provenienti dai Monti Lessini e all’esposizione ottimale a sud, i vigneti garantiscono vini eleganti e caratterizzati da una piacevole sapidità. Cinque le etichette per un totale di 10000 bottiglie: Amarone, Ripasso e Valpolicella Superiore, accompagnate da bollicine Metodo Classico che rappresentano la tradizione enologica della famiglia Marcato. Il nome dell’azienda è ispirato a Talestri, leggendaria regina delle Amazzoni.
Elenco dei vini: Valpolicella Superiore doc – Determinazione; Valpolicella Ripasso Superiore doc – Gentilezza; Amarone della Valpolicella docg – Passione; Vsq Metodo Classico Extra Brut – Istinto; Vsq Metodo Classico Pas Dosé – Ambizione.
Massimago

Massimago, il cui nome deriva dal latino Maximum agium (il massimo benessere), è una tenuta situata nella località omonima, con una storia che affonda le radici fin dall’epoca romana. Nel 2003, Camilla Rossi Chauvenet decide di trasformare la proprietà di famiglia, acquistata nel 1883, in un’azienda vitivinicola biologica, sfruttando i 14 appezzamenti di terreno che si estendono tra boschi e rocce, a un’altitudine che varia tra gli 80 e i 450 metri sul livello del mare, con esposizione sud-ovest. Trenta ettari complessivi di cui 12 vitati per 80000 bottiglie. Certificati biologico. In questi anni, Camilla ha avviato un progetto di microvinificazione, vinificando separatamente le singole parcelle per esaltarne le caratteristiche uniche. Questo approccio ha portato alla creazione di due Amarone provenienti da differenti altitudini – 300 e 400 m s.l.m. – ciascuno con una personalità distintiva. L’azienda mantiene una connessione profonda con il territorio, mentre adotta una visione moderna e innovativa che l’ha premiata negli anni. Oltre alla produzione di vino, la tenuta Massimago è diventata anche un Wine Relais, accogliendo ospiti internazionali desiderosi di vivere un’esperienza immersiva nella cantina familiare. Qui, gli ospiti possono scoprire i vini e il territorio della Valpolicella in totale relax. La struttura, che offre 18 camere e un ristorante, valorizza i prodotti del bosco e dell’orto, abbinandoli sapientemente ai vini aziendali.
Elenco vini:; Duca Fedele Valpolicella doc; Marchesa Mariabella Ripasso doc; Conte Gastone Amarone; Profasio – Valpolicella Superiore doc; Svm 400 (Selezione Vigna Macie a 400 m s.l.m.) Amarone docg; Svt 300 (Selezione Vigna Terrazze a 300 m s.l.m.) Amarone docg; Magò Spumante Rosé vsq.
Roccolo Grassi

Roccolo Grassi nasce nel 1996, anno in cui entra in azienda Marco Sartori, che – aggiornato sulle ultime tecniche vitivinicole apprese alla scuola di enologia e con il desiderio di provare a produrre grandi vini presso Roccolo Grassi – supporta il padre e porta un nuovo respiro in Azienda. Dal 2002, Marco, con il supporto del padre Bruno e della sorella Francesca, guida l’azienda familiare “Roccolo Grassi”, concentrandosi sulla produzione di vini importanti. La cantina si estende su 17 ettari suddivisi in tre vigneti: Broia, vicino alla cantina, da cui si producono Soave e Recioto Soave; Roccolo Grassi, sulle colline di San Briccio, da cui nascono Valpolicella e Amarone; e il nuovo vigneto di Valfredda, di 2,5 ettari, con terreno calcareo, da cui proviene un Valpolicella Superiore da uve fresche. 55000 bottiglie in totale. La filosofia aziendale si concentra sull’interpretazione del territorio, l’ambiente e il vitigno per produrre vini riconoscibili e di alta qualità. L’azienda pone particolare attenzione alla bassa resa di uva per ceppo, alla maturazione e alla vinificazione per esaltare le caratteristiche distintive dei cru. L’obiettivo di “Roccolo Grassi” è ottenere uve di qualità superiore e produrre piccole quantità di vino, ma di altissimo livello, per affermarsi a livello nazionale e internazionale, mostrando il grande potenziale viticolo della Vallata di Mezzane.
Elenco vini: Soave doc Broia; Valpolicella Superiore doc Roccolo Grassi; Valpolicella Superiore doc Valfresca; Amarone della Valpolicella docg Roccolo Grassi; Recioto della Valpolicella docg Roccolo Grassi; Recioto di Soave docg Broia.







